BILANCIO/2. OK ART 7: 260 MLN A CRESCITA SOCIETÀ, MATERNITÀ TOP CON 130
(ACON) Trieste, 12 dic - Misure bandiera che pongono il Friuli
Venezia Giulia ai vertici delle Regioni italiane per quantità di
aiuti alle famiglie, agli studenti e ai lavoratori, sono quelle
contenute nell'articolo 7 della legge di Stabilità, approvato in
Consiglio regionale con 26 sì, 15 no e 5 astensioni. Se la cifra
complessiva raggiunge i 260 milioni di euro, nel dettaglio 32,5
milioni di euro (139 per tre anni) sono per il bonus maternità,
con 250 euro mensili ad integrazione dello stipendio, 500 per un
anno per neo-mamme entro i trent'anni, residenti in regione e con
Isee pari o inferiore ai 35mila euro. Ulteriori contributi
vengono erogati a fondo perduto per l'acquisto della prima casa
fino a 40mila euro e per il diritto allo studio e al lavoro, così
come illustrato dall'assessore regionale di competenza, Alessia
Rosolen.
Via libera agli emendamenti presentati dagli esponenti di
maggioranza, come quello comprendente un contributo straordinario
per le celebrazioni dei 150 anni del convitto Paolo Diacono di
Cividale a firma di Roberto Novelli (FI) e quello di Carlo
Bolzonello (Fp) che garantisce un aiuto alle quattro scuole
riconosciute come Centri territoriali di supporto per un progetto
di inclusione degli studenti con disabilità. Accolta, inoltre, la
proposta di Maddalena Spagnolo (Lega) rivolta all'acquisto di
strumenti musicali per l'istituto Deganutti di Latisana. Altri
fondi verranno destinati a percorsi di formazione per insegnanti
delle scuole d'infanzia paritarie come richiesto da Orsola
Costanza (FdI).
Il tema dell'emendamento jolly, con il bonus per la maternità, è
stato al centro del dibattito tra la Maggioranza e le Opposizioni
con opinioni contrastanti che in alcuni momenti hanno assunto
toni accesi.
Manuela Celotti (Pd) si è detta perplessa da un provvedimento che
"tutela la maternità senza considerare la genitorialità. Sono
anni che cerchiamo di portare questi temi all'attenzione del
Consiglio". Parlando del gap degli stipendi tra donne e uomini,
Celotti ha ribadito la necessità di implementare i servizi:
"Chiediamo lo stanziamento di 100 milioni di euro agli asili nido
e arrivare come in Spagna a congedi paritari per i genitori,
l'unico strumento efficace per aiutare le famiglie".
Nella sua replica, Rosolen, ha rivendicato le scelte fatte dalla
Giunta Fedriga, ricordando che dal 2018, anno di insediamento
dell'Esecutivo di Centrodestra, "siamo passati dai 17 milioni
stanziati per il bonus bebè dall'Amministrazione precedente ai
170 impiegati per le politiche della famiglia".
"Gli aiuti previsti sono una misura significativa - ha affermato
Massimiliano Pozzo (Pd) - ma resto dubbioso sulle modalità di
erogazione". Un plauso agli aiuti previsti per le neomamme è
giunto da Serena Pellegrino (Avs) "perché rappresenta un pezzetto
della strada da percorrere anche se non bisogna dimenticare il
ruolo rappresentato dalla genitorialità".
Hanno parlato del rischio di impugnazione del provvedimento i dem
Francesco Russo e Diego Moretti. Secondo Russo, "questo
emendamento poteva arrivare al voto con un lavoro fatto in
Commissione con il nostro apporto, quindi condiviso e più
approfondito in ogni aspetto. Non è così che si risolve il
problema dell'inverno demografico". Per il capogruppo dem, Diego
Moretti, pur apprezzando gli sforzi, "le condizioni poste nella
norma sono discriminanti per i limiti di età".
Dello stesso avviso anche il collega di partito Francesco
Martines, rilevando un problema sul limite di età per i genitori
adottanti "che spesso devono affrontare iter molto lunghi e
complessi".
"L'arrivo in Aula dell'emendamento jolly senza discussione sembra
più una scelta mediatica: il sussidio è condivisibile ma serve
una molteplicità di altre azioni perché sia efficace", ha
ribadito Enrico Bullian del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg. Ha
chiuso la serie di interventi delle Opposizioni il capogruppo del
Patto, Massimo Moretuzzo: "Spiace ratificare in Consiglio
un'uscita sulla stampa senza averne discusso".
"Si tratta di una misura sperimentale per incentivare la nascita
del primo figlio in età meno avanzata - ha rimarcato Markus
Maurmair (FdI) -. Faccio i complimenti all'assessore per il
grande lavoro portato avanti con dedizione". Lucia Buna (Lega),
dal canto suo, ha voluto porre l'accento sul ruolo della donna
che deve essere promosso: "Una norma come questa non esiste in
tutta Europa: dietro ad essa c'è un disegno preciso e di grande
lungimiranza".
Anche il capogruppo di Forza Italia, Andrea Cabibbo, si è unito
ai colleghi di maggioranza nel sottolineare i pregi della misura:
"Il tema del calo delle nascite è stato sempre al centro della
nostra azione politica, anche quando una parte consistente della
Sinistra parlava della denatalità come decrescita felice. Quanto
fatto da questa Amministrazione è la riprova che passiamo dalle
parole ai fatti. Un segnale importante per il futuro".
Simone Polesello (Fp), ringraziando la direzione per il gran
lavoro svolto, ha definito il nuovo aiuto "un riconoscimento
all'indipendenza delle donne"; sulla stessa linea anche Antonio
Calligaris (Lega) che sottolinea la volontà politica della Giunta
di "sostenere le madri che vogliono lavorare mantenendo la
propria autonomia".
Durante la sua replica, l'assessore Rosolen ha voluto
sottolineare l'importanza dell'azione del Governo regionale e
degli aiuti messi in campo: "Abbiamo fatto il possibile con le
risorse a disposizione, il presidente ha scelto dove andavano
messe: sulla famiglia, i giovani e le donne. Per me è stato un
onore".
"Mi sorprendono - ha chiosato il governatore Massimiliano Fedriga
- le polemiche su questa che è una delle misure simbolo della
legge di Stabilità. Il pubblico può mettere a disposizione
risorse per agevolare la scelta di avere un figlio. Lo abbiamo
deciso convintamente".
2 - segue
ACON/MV-fc