BILANCIO. CELOTTI (PD): SU MATERNITÀ NON BASTANO SOLO BONUS
(ACON) Trieste, 12 dic - "Dopo aver insistito per anni sulla
necessità di intervenire sul tema della natalità vediamo che
questa è diventata una priorità anche per la Maggioranza. Ma i
bonus non bastano, possono forse garantire un consenso immediato,
ma non cambiano le cose. Quello che avremmo dovuto fare sarebbe
stato di accelerare sulla costruzione di un sistema
universalistico di servizi e di promuovere il concetto di
genitorialità condivisa".
Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd) a margine del dibattito sull'emendamento Jolly della Giunta
regionale alla legge di stabilità 2026.
"Bisogna inoltre promuovere il concetto di genitorialità perché è
sbagliato continuare a pensare che il problema della denatalità
sia solo delle donne - sottolinea Celotti -. E se i figli si
fanno tardi è perché troppo tardi si raggiunge la stabilità
lavorativa, stipendi adeguati, e si può disporre di una casa
(grande problema sul quale la giunta sta intervenendo davvero
troppo poco)".
"È necessario intervenire prioritariamente su questi aspetti,
attraverso politiche strutturali e servizi di welfare. Per questo
- spiega la consigliera dem - il nostro emendamento proponeva di
stanziare 100 milioni per un piano straordinario di finanziamento
per l'attivazione e il potenziamento di servizi quali asili nido,
servizi di integrazione dell'orario scolastico, centri estivi".
E ancora, aggiunge l'esponente delle Opposizioni, "non siamo
contrari alle misure di sostegno economico, ma queste devono
essere un aiuto strutturale, non un semplice premio per la
maternità, della durata di un anno e per giunta differenziato
sull'età, devono promuovere una gestione condivisa della
genitorialità e dei compiti di cura e devono essere accompagnate
da un piano strutturale di servizi. Il compito della politica è
di promuovere un cambiamento culturale assolutamente necessario
per promuovere una vera parità di genere e attraverso di questa
una maggiore occupazione femminile e pari opportunità di lavoro e
di vita. La Spagna, ad esempio, lo sta facendo attraverso i
congedi parentali paritari, e ha ottenuto una ripresa della
natalità e una maggiore occupazione femminile".
"Quindi restano forti perplessità per questa misura, che forse
potrà sembrare un aiuto nell'immediato, ma sulla cui efficacia ho
molti dubbi perché francamente non credo che 3.000 o 6.000 euro a
seconda dell'età e una tantum determineranno la scelta di fare o
meno dei figli. Staremo a vedere i risultati, che rispetto ad
altre misure lanciate come 'jolly di Natale' non sono stati per
nulla entusiasmanti. Basti pensare alle sole 600 domande di
abbattimento mutuo alla nascita del terzo figlio", conclude la
nota.
ACON/COM/mv