BILANCIO. MORETUZZO (PAT-CIV): LACUNE SU AMBIENTE, ENTI, EMERGINAZIONE
(ACON) Trieste, 13 dic - "La grande disponibilità di risorse che
ha caratterizzato anche questa manovra finanziaria avrebbe dovuto
spingere a sfruttare al meglio questa occasione, muovendo quelle
leve capaci di incidere davvero su ambiti che richiedono
interventi più efficaci. Così non è stato, pur riconoscendo la
bontà di alcune scelte".
È il commento in una note del capogruppo del Patto per
l'Autonomia - Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, dopo l'approvazione
della manovra di Bilancio regionale sulla quale il gruppo
consiliare ha espresso voto contrario.
Secondo Moretuzzo "la manovra presenta gravi lacune su questioni
centrali. Serve un cambio di paradigma di fronte all'emergenza
climatica e alla sua origine antropica, ampiamente documentata
dalla comunità scientifica e, soprattutto, dagli eventi degli
ultimi tre anni anche nella nostra regione. Non possiamo
continuare a gestire la situazione con logiche emergenziali:
occorre una risposta di sistema, con strumenti e risorse adeguati
che, però, non vediamo".
"Anzi - evidenzia il capogruppo autonomista -, la Giunta insiste
su scelte miopi, come investire ancora sugli impianti sciistici,
arrivando persino a consentire a PromoTurismo di prelevare acqua
dai torrenti per l'innevamento artificiale. Una decisione fuori
dal tempo, emblema di uno sguardo rivolto al passato anziché al
futuro. Poco importa se gli impianti vivono ormai solo di neve
artificiale, se restano aperti meno di due mesi all'anno per
l'innalzamento delle temperature, se a metà dicembre, con lo zero
termico a 3.400 metri, è aperto meno del 20% delle piste".
Sul sistema delle autonomie locali, Moretuzzo denuncia che "si
continuano a disperdere risorse senza affrontare le criticità dei
Comuni. Anche in questa manovra si è dovuti intervenire con
centinaia di migliaia di euro per permettere ad alcuni enti di
chiudere il bilancio. Ma i fondi rischiano di rimanere
inutilizzati per l'incapacità di spesa. Serve un intervento
strutturale e deciso per restituire efficacia e ruolo ai Comuni,
ma la manovra su questo tace. E persino su poste importanti, come
il bonus per le giovani madri, si è preferito un annuncio ad
effetto piuttosto che un confronto serio su un tema cruciale".
Infine, il capogruppo sottolinea "la mancanza più clamorosa: in
una manovra da oltre 6,5 miliardi di euro non è stata prevista
neppure una minima posta per affrontare lo scandalo di persone
abbandonate al freddo, senza un riparo dignitoso. Una situazione
che ha portato alla morte di quattro giovani uomini nelle ultime
settimane nella nostra regione. Abbiamo avanzato diverse proposte
per dare una risposta a questa fragilità estrema, ma la
maggioranza ha preferito voltarsi dall'altra parte. È indegno di
una comunità che dovrebbe farsi carico dei bisogni fondamentali
delle persone".
ACON/COM/sm