BILANCIO. BULLIAN (PAT-CIV): OK VALORIZZAZIONE ESULI GIULIANO-DALMATI
(ACON) Trieste, 15 dic - "Il Consiglio regionale ha approvato
all'unanimità, nel corso della Legge di Stabilità, la mia
proposta di emendamento per valorizzare e preservare la memoria
storica dei quartieri e dei villaggi sorti in Friuli Venezia
Giulia a seguito dell'esodo giuliano-dalmata, fenomeno che ha
profondamente segnato la storia regionale nel corso del
Novecento".
Lo afferma in una nota Enrico Bullian, consigliere regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"La proposta è stata perfezionata e integrata anche nell'entità
finanziaria grazie al contributo del collega Giacomelli e alla
condivisione con il vicepresidente della Regione Anzil. Prevede -
spiega Bullian - un bando, approvato con deliberazione della
Giunta regionale, aperto alle università regionali e alle
associazioni culturali per l'erogazione di contributi per
realizzare ricerche e pubblicazioni di carattere storico e
divulgativo che ricostruiscano il fenomeno dell'esodo".
"Attraverso le monografie - aggiunge il consigliere di
Centrosinista -, si intende, in particolare, mettere in evidenza
il vissuto quotidiano di quelle famiglie, documentare la
struttura e l'evoluzione degli insediamenti creati nel secondo
dopoguerra e valorizzarne la memoria, nonché evidenziare la
risposta stessa della popolazione regionale e delle istituzioni a
tale fenomeno. L'iniziativa mira inoltre ad avviare un percorso
di riconoscimento storico e culturale di questi quartieri e
villaggi, anche in prospettiva di future attività di tutela,
ricerca e divulgazione".
"Questi luoghi - evidenzia l'esponente di Opposizione - che hanno
accolto gli esuli sono disseminati su tutto il territorio
regionale, dall'area giuliana (Padriciano, Campo Marzio Silos,
San Sabba, Prosecco, Borgo San Mauro, Villaggio del Pescatore), a
quella isontina (Fossalon, Ronchi dei Leg., Gorizia) a quella
friulana (Udine, San Giorgio di Nogaro), per fare solo alcuni
esempi non esaustivi".
"Raccontare la storia dei nostri quartieri - continua Bullian -
nati dall'esodo non significa guardare al passato con nostalgia,
ma comprendere un processo. Sostenere questa ricerca è un atto di
responsabilità verso la memoria degli esuli e verso le nuove
generazioni, che meritano di conoscere quella esperienza che ha
inciso profondamente sulla fisionomia di alcune parti delle
nostre città e sulla nostra identità collettiva e che ha
conosciuto fasi complesse e contradditorie, alternando
solidarietà ed emarginazione, accoglienza e chiusura".
"La memoria non è un esercizio retorico, è uno strumento di
comprensione: il riconoscimento dei villaggi degli esuli come
parte integrante del nostro patrimonio culturale è un passo
necessario", conclude Bullian.
"L'iniziativa del consigliere Bullian è assolutamente meritoria e
pertanto ho voluto collaborare con convinzione. I villaggi degli
esuli nei nostri Comuni raccontano storie dimenticate troppo in
fretta quando, invece, fanno parte della coscienza più profonda
della nostra regione", chiosa Claudio Giacomelli, capogruppo di
Fratelli d'Italia.
ACON/COM/sm