PASSO M. CROCE. MORETUZZO (PAT-CIV): PROCEDERE CON VARIANTE DI VALICO
(ACON) Trieste, 16 dic - "Una soluzione definitiva per il
collegamento transfrontaliero con l'Austria attraverso il passo
di Monte Croce Carnico non può più essere rimandata. Per questo
motivo abbiamo presentato un ordine del giorno che impegna la
Giunta regionale a sollecitare, in tutte le sedi opportune,
un'accelerazione del processo decisionale. L'obiettivo è
ripristinare in modo stabile la viabilità del passo e, una volta
chiarito il quadro progettuale, stanziare le risorse economiche
necessarie". Lo dichiara in una nota Massimo Moretuzzo,
capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg in Consiglio
regionale.
"Ci auguriamo che la soluzione per la viabilità del passo -
prosegue Moretuzzo - venga valutata con serietà, senza le
distrazioni generate da qualche disinvolto consigliere di
maggioranza e da qualche europarlamentare più interessato alla
propaganda che al raggiungimento di obiettivi concreti, attesi da
tempo dalle comunità della montagna".
"Il passo di Monte Croce Carnico, snodo cruciale per la viabilità
regionale e internazionale, è stato colpito da una frana tra il
1° e il 2 dicembre 2023, che ha comportato la chiusura prolungata
del valico, poi riaperto - rammenta l'autonomista - solo in forma
provvisoria. Nelle ultime settimane è stato ufficializzato
l'abbandono definitivo del progetto del tunnel di base sotto il
passo, a causa dei costi eccessivi e dell'impossibilità di
accedere a fondi europei, poiché il valico non rientra nella rete
transeuropea di trasporto".
"Evidenti criticità presenta anche l'ipotesi di tunnel in quota,
per cui l'unica soluzione praticabile resta la variante di
valico, per la quale si devono pretendere le dovute risorse
statali e, se necessario, integrare con fondi regionali",
conclude il consigliere.
ACON/COM/rcm