FINE ANNO/6. ANTIMAFIA E GARANTE: FOCUS SU TRAFFICI ILLECITI E MSNA


FINE ANNO/6. ANTIMAFIA E GARANTE: FOCUS SU TRAFFICI ILLECITI E MSNA

16.12.2025
16:18
(ACON) Trieste, 16 dic - Traffici illeciti e strategie di contrasto: questo il filo conduttore che ha guidato il lavoro dell'Osservatorio regionale Antimafia (Ora), nel corso 2025, presieduto da Barbara Clama. Un anno dedicato alla diffusione della cultura della legalità nella comunità attraverso il rafforzamento del dialogo con il mondo universitario e con i giovani: due gli eventi pubblici realizzati, dieci i tirocini curricolari attivati, sette i seminari organizzati, tre i premi di laurea assegnati su temi legati alla legge regionale 21/2017, in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata.

"I numeri dell'Osservatorio sono inferiori rispetto a quelli di altri Organi di Garanzia - ha evidenziato Clama nel corso della conferenza stampa del Consiglio regionale di fine anno - ma ritengo che l'attività svolta sia comunque molto significativa. Abbiamo proseguito l'azione di monitoraggio sul territorio".

"La mafia ha cambiato pelle - ha aggiunto la presidente dell'Organo di garanzia - e oggi tende a confondersi con l'economia legale; diventa quindi fondamentale l'attività di sensibilizzazione della cittadinanza sulla cultura della legalità. È compito di tutti noi lavorare insieme per la prevenzione".

Tra le novità più rilevanti del 2025 per l'Osservatorio, spicca, dunque, la firma dell'accordo quadro con l'Università di Trieste, che dal 2026 entrerà ufficialmente tra i partner delle attività di formazione e sensibilizzazione sulla legalità. Allo stesso tempo ha preso piena forma l'accordo siglato lo scorso anno con il Dipartimento di scienze giuridiche dell'Università di Udine, un progetto pilota promosso dall'Osservatorio con l'obiettivo di inserire in modo stabile nei percorsi accademici i temi legati al contrasto delle mafie.

Proprio a Udine nel corso dell'anno si sono svolti due appuntamenti di particolare rilievo: la commemorazione delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo, e il 9 dicembre l'incontro dal titolo "Davide contro Golia. L'importanza del gesto individuale contro il sistema criminale". Quest'ultima iniziativa, la più significativa dell'anno - secondo Clama - per l'Osservatorio, ha coinvolto circa quattrocento studenti delle scuole superiori, confermando la crescente attenzione verso il mondo giovanile.

Sul piano istituzionale, l'Osservatorio ha mantenuto un ritmo di lavoro costante, con tredici sedute, dodici deliberazioni e il rilascio di due pareri.

Nell 2025 si è distinta anche l'attività del Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, che ha gestito 155 segnalazioni: 41 riguardanti bambini e adolescenti, 43 casi di discriminazione e 71 riferiti a persone detenute. Dai dati emerge che particolare attenzione è stata riservata alla formazione dei tutori volontari dei minori stranieri non accompagnati, attraverso incontri pubblici, corsi di base e di aggiornamento. Nel corso dell'anno sono stati segnalati al Tribunale per i minorenni 25 nuovi tutori formati, mentre sono pervenute 22 nuove candidature. Tra le iniziative più significative, l'evento di sensibilizzazione organizzato a novembre a Trieste con Save the Children e Unhcr, oltre alla diffusione del Quaderno dei Diritti dedicato agli aggiornamenti normativi sui Msna. È proseguita inoltre la collaborazione con Unicef e con numerosi enti del territorio.

Rilevante anche l'attività a tutela dei detenuti con incontri istituzionali, visite agli istituti penitenziari regionali e al Cpr di Gradisca d'Isonzo, oltre alla partecipazione alla Conferenza nazionale dei Garanti.

"Si è trattato di un lavoro faticoso - ha spiegato Sbriglia, sottolineando come "l'anno appena trascorso sia stato particolarmente impegnativo, sia sul piano dell'attività sostanziale sia per quanto riguarda lo sforzo di comunicazione verso l'esterno".

Un ruolo centrale, secondo Sbriglia, è stato svolto proprio "dalla fiducia dei cittadini, che attraverso le segnalazioni portano all'attenzione del Garante problematiche spesso complesse e delicate". "Parliamo di situazioni di forte impatto umano e sociale - ha aggiunto - come casi di figli con dipendenze, percepite ingiustizie o presunte violazioni dei diritti".

"Di fronte a queste richieste - ha evidenziato il Garante - il nostro compito è fornire risposte fondate sulle norme, senza mai venir meno alla funzione di ascolto.

In vista del prossimo anno, Sbriglia ha infine anticipato "l'organizzazione di un grande convegno dedicato all'architettura penitenziaria, sottolineando come l'attuale concezione dei luoghi di detenzione risulti ormai superata e necessiti di una riflessione approfondita".

6 - fine ACON/SM-fc



  • La presidente dell'Osservatorio regionale, antimafia,  Barbara Clama
    La presidente dell'Osservatorio regionale, antimafia, Barbara Clama
  • Il garante regionale dei Diritti delle persone, Enrico Sbriglia
    Il garante regionale dei Diritti delle persone, Enrico Sbriglia
  • L'aula del consiglio regionale durante la conferenza stampa.
    L'aula del consiglio regionale durante la conferenza stampa.
  • Il tavolo dei relatori con, a destra, il Garante regionale, Enrico Sbriglia
    Il tavolo dei relatori con, a destra, il Garante regionale, Enrico Sbriglia