AGRICOLTURA. BUDAI (LEGA): RIFORMA PAC, RIPERCUSSIONI NEGATIVE SU FVG
(ACON) Trieste, 16 dic - "Per citare un noto comico italiano,
la nuova Pac (Politica agricola comunitaria) 2028-2034 è una
boiata pazzesca. In Europa, da sempre, la politica agricola era
l'unica cosa che avevamo in comune, lasciarla da parte
significherebbe abbandonare forse l'unico elemento di coesione
sociale che abbiamo".
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale della Lega
Alberto Budai a margine della seduta odierna della II Commissione.
"Non è la prima volta che l'Europa ci impone di intraprendere una
strada sbagliata - prosegue Budai - che può avere ripercussioni
negative anche sul Friuli Venezia Giulia".
Il consigliere di maggioranza cita i numeri: "Nella nostra
Regione sono 8mila gli ettari già lasciati da parte. Attualmente
ci sono circa 12mila aziende attive in Regione e ritengo che se
questa dovesse essere la linea della Ue, altre 6-7.000 aziende
scomparirebbero nel breve periodo".
"È un discorso sociale e culturale. Qui in ballo non c'è solo un
fattore economico, si tratta di una vera e propria lotta per la
sopravvivenza. Per questo tutti gli agricoltori in Europa stanno
protestando anche in maniera violenta. Serve un cambio culturale
se vogliamo salvare le nostre aziende, dobbiamo renderci conto
che gli agricoltori non possono essere considerati l'ultimo
anello sociale, additati continuamente come colpevoli di
qualsiasi danno ambientale. Un giovane se deve rimanere non deve
guardare solo alla soddisfazione economica, ma non può
considerato un paria della società", conclude la nota.
ACON/COM/mv