CARCERI. PELLEGRINO (AVS): GARANTIRE DIGNITÀ E RISPETTO DEI DIRITTI
(ACON) Trieste, 16 dic - "La fuga di Abdul Nasir Khan dal
carcere di Trieste si colloca all'interno di un contesto che da
tempo segnala criticità pesanti. Al momento dell'evasione, i
detenuti erano 242 a fronte di una capienza di 150 posti, oggi
ridotta a 123 per i lavori in corso. Quando un istituto è portato
oltre i propri limiti, non salta soltanto l'organizzazione
quotidiana, aumenta la tensione e cresce il rischio, per chi è
detenuto e per chi lavora nella struttura". Così, in una
dichiarazione congiunta, la consigliera regionale Serena
Pellegrino (Avs) con Elisa Moro, segretaria di Sinistra Italiana
Trieste.
"La pena, come stabilisce la Costituzione, deve tendere alla
rieducazione e non può tradursi in un abbandono in condizioni che
rendono impossibile qualunque percorso riabilitativo. Per questo
- fa presente Pellegrino - avevamo presentato un emendamento,
bocciato dalla Maggioranza, che prevedeva un sostegno stabile
agli interventi educativi e al supporto psicologico in ambito
penitenziario, in raccordo con l'amministrazione statale
competente e con il Servizio sanitario regionale. Una misura
concreta per rafforzare la tenuta interna, prevenire l'escalation
delle situazioni critiche e rendere praticabile, ogni giorno, ciò
che la Costituzione chiede".
"Chi oggi invoca la parola sicurezza, dovrebbe spiegare perché ha
votato contro uno strumento che avrebbe reso più concreta e
dignitosa la gestione del carcere. Noi continueremo a riportare
il tema in Aula. Dietro quei numeri - conclude la consigliera -
ci sono persone che chiedono dignità e rispetto dei propri
diritti".
ACON/COM/rcm