BIOMETANO. PETIZIONE NO IMPIANTO PAGNACCO A BORDIN: TEMA SENSIBILE


BIOMETANO. PETIZIONE NO IMPIANTO PAGNACCO A BORDIN: TEMA SENSIBILE

16.12.2025
18:9
(ACON) Trieste, 16 dic - "Le tematiche sul consumo del suolo e la tutela dell'ambiente sono molto sentite in tutto il territorio regionale". Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Mauro Bordin, intervenendo all'incontro con i cittadini di Pagnacco sul progetto del nuovo impianto di biometano che dovrebbe sorgere in località Modoletto.

"Il compito delle istituzioni - ha spiegato il presidente - è ascoltare le diverse istanze dei cittadini, soprattutto in un ambito complesso come quello delle fonti rinnovabili, anche per le competenze che non cadono in capo alla Regione. C'è grande attenzione e sensibilità da parte dei cittadini sull'utilizzo del suolo ed è un aspetto fondamentale".

I componenti del Comitato No al biometano, consegnando la loro petizione con più di 5300 firme, hanno chiesto al presidente del Consiglio regionale "di adottare un quadro normativo vincolante con criteri chiari per individuare le aree idonee e non idonee a ospitare impianti a biometano tutelando ambiente, paesaggio e salute pubblica". Vengono inoltre sollecitate garanzie per una pianificazione trasparente, partecipata e coordinata della transizione energetica, basata su modelli sostenibili e sulla collocazione degli impianti in aree industriali o già compromesse, evitando il consumo di suolo agricolo, la perdita di biodiversità e la prossimità ai centri abitati.

"Prendiamo atto della situazione ma rispettiamo le competenze tecniche - ha concluso il presidente del Cr Fvg, Bordin -. Mi auguro che in futuro la realizzazione di impianti di questo tipo possa avvenire in modo meno conflittuale a livello territoriale".

Il presidente della IV Commissione, Alberto Budai, intervenuto in audizione, ha spiegato di "avere avviato già in precedenza interlocuzioni con la direzione competente. A oltre un anno dall'entrata in vigore della legge sulle norme per l'installazione di impianti a fonti rinnovabili sul territorio regionale, è opportuno, anche alla luce delle diverse istanze presentate, fare il punto sullo stato di attuazione della normativa. L'audizione sarà quindi l'occasione per affrontare anche i casi specifici".

"Siamo una comunità che chiede di essere ascoltata - ha affermato il portavoce e presidente del comitato Adriano Runcio - la nostra è una voce che non nasce dal pregiudizio ma dalla volontà di preservare il nostro territorio e l'ambiente in cui insistono aree tutelate".

I sottoscrittori hanno avanzato la proposta di consultare la comunità locale, i comitati e le rappresentanze grazie all'attivazione della procedura di screening di Valutazione di impatto ambientale (Via), chiedendo inoltre la sospensione dell'iter autorizzativo dell'impianto per procedere con una verifica approfondita della sua compatibilità territoriale, ambientale, viabilistica, storica e paesaggistica.

Erano presenti in sala anche i consiglieri regionali Serena Pellegrino, Manuela Celotti, Moreno Lirutti, Massimo Moretuzzo, Furio Honsell, Roberto Novelli e Giulia Massolino. ACON/MV-fc



  • Foto di gruppo in sala di rappresentanza alla consegna della petizione No Biometano a Pagnacco
    Foto di gruppo in sala di rappresentanza alla consegna della petizione No Biometano a Pagnacco
  • Il tavolo durante la discussione in merito all'impianto di biometano di Pagnacco
    Il tavolo durante la discussione in merito all'impianto di biometano di Pagnacco
  • Il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin
    Il presidente del Cr Fvg, Mauro Bordin
  • Il presidente del comitato Adriano Runcio
    Il presidente del comitato Adriano Runcio