MORTE COLONNELLO. MORETUZZO (PAT-CIV): PERDIAMO VERO COSTRUTTORE COMUNITÀ


MORTE COLONNELLO. MORETUZZO (PAT-CIV): PERDIAMO VERO COSTRUTTORE COMUNITÀ

17.12.2025
13:20
(ACON) Trieste, 17 dic - "Con la morte di Aldo Colonnello, il Friuli perde una delle sue voci più belle e significative". Così in una nota Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg in Consiglio regionale, alla notizia della morte di Colonnello, "maestro elementare, fondatore del circolo culturale Menocchio, animatore culturale di rara sensibilità e generosità".

"Aldo ha trasformato la sua passione per la conoscenza in un dono per la comunità - racconta Moretuzzo -. Nato a Spilimbergo nel 1940, portò nelle scuole del Friuli un'aria nuova, fatta di sperimentazione e curiosità, insegnando ai bambini a guardare oltre i confini dei libri di testo, tanto da essere riconosciuto e apprezzato da grandi pedagogisti del tempo. La sua sete di cultura lo spinse a fondare la biblioteca civica di Montereale, che divenne presto un cuore pulsante di incontri e iniziative, e a dedicarsi con entusiasmo all'archeologia, riportando alla luce frammenti di storia antica".

"Nel 1989 - prosegue il consigliere - diede vita al circolo culturale Menocchio: un luogo di libertà e confronto, capace di attrarre studiosi, poeti e intellettuali da tutta Italia. Qui Colonnello intrecciò dialoghi con figure come Carlo Ginzburg, Elio Bartolini, Federico Tavan, Pierluigi Cappello e Claudio Magris, e seppe dare voce a una terra che voleva raccontarsi al mondo. La sua apertura, riconosciuta da pensatori come Predrag Matvejevi, lo rese simbolo di pace e convivenza, un uomo capace di unire radicamento nella terra friulana e respiro universale".

"La sua vita è stata una rete di amicizie, di libri, di scavi e di parole condivise: un mosaico che racconta la forza di chi crede che la cultura sia un ponte e non un confine. Per questo - conclude Moretuzzo - molti lo hanno definito un Menocchio del nostro tempo, un intellettuale che ha saputo incarnare lo spirito di libertà e ricerca che rende viva una comunità, lasciando un segno indelebile nel Friuli e oltre". ACON/COM/rcm



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