BILANCIO. CELOTTI (PD): TUTELA FRIULANO NEI MEDIA È IMPEGNO COLLETTIVO
(ACON) Trieste, 17 dic - "La tutela, la valorizzazione e la
promozione delle minoranze linguistiche è da sempre un obiettivo
che il Pd persegue. Abbiamo chiesto l'impegno della Giunta e del
Consiglio stesso già nella legge di Stabilità dello scorso anno,
attraverso un emendamento, sostituito poi da un ordine del
giorno, volto a rinforzare l'interlocuzione con la Rai per
attivare i servizi radiotelevisivi di informazione in lingua
friulana. E lo abbiamo fatto anche quest'anno attraverso un
emendamento ritirato a fronte di un impegno collettivo e
trasversale". Lo afferma in una nota la consigliera regionale
Manuela Celotti (Pd) presente oggi a Udine nel palazzo della
Regione di via Sabbadini, alla conferenza stampa durante la quale
è stato illustrato il provvedimento approvato dal Consiglio
regionale per promuovere e valorizzare l'uso della lingua
friulana nei mezzi di comunicazione di massa, in occasione della
legge di Stabilità 2026.
"Riteniamo importante sostenere l'attivazione di servizi di
informazione giornalistica radiotelevisiva in friulano perché è
un passaggio di dignità fondamentale nel riconoscimento,
diffusione e utilizzo della lingua friulana - sottolinea Celotti
-. E ritengo altresì fondamentale che questo servizio sia
garantito sia dalle emittenti private, sia dalla Rai, e quindi
dal servizio pubblico. Rispetto al servizio pubblico, in
particolare, il mio auspicio era di arrivare alla sottoscrizione
di una convenzione a prestazioni corrispettive, nella cornice
della normativa nazionale in tema di tutela di minoranze
linguistiche, prendendo ad esempio il modello della Provincia
autonoma di Bolzano".
"Questo emendamento rappresenta quindi un primo passo in un
percorso che spero ci porti, nel giro di un tempo ragionevole, a
garantire che il servizio pubblico offra un'informazione costante
e puntuale in lingua friulana a favore dei numerosi cittadini e
cittadine che vivono nella nostra regione, in altre parti
d'Italia o anche all'estero", conclude la nota.
ACON/COM/aa