CARBURANTI. COMITATO LCV: ESAME LR 14/2010 SU ACQUISTI E NUOVE TESSERE
(ACON) Trieste, 17 dic - All'esame del Comitato per la
legislazione, il controllo e la valutazione, presieduto da Nicola
Conficoni (Pd), la relazione inerente la legge regionale 14/2010
sul sostegno all'acquisto dei carburanti per autotrazione ai
privati residenti in Regione e di promozione per la mobilità
individuale ecologica e il suo sviluppo.
Il report basato sui dati del 2024 illustra quale sia stato
l'andamento dei consumi, l'ammontare dei contributi erogati nel
periodo preso in esame e in quale misura le risorse allocate
abbiano consentito di rispondere alle domande per l'acquisto di
veicoli per la mobilità ecologica. Nel documento, vengono inoltre
evidenziati l'andamento delle attivazioni delle nuove tessere
digitali e le criticità emerse in sede di attuazione della legge.
L'assessore regionale all'Energia, Fabio Scoccimarro, ha parlato
di "una situazione complessivamente molto positiva, con un calo
di consumi per quanto riguarda i veicoli più inquinanti, a fronte
di un aumento nell'uso di benzina e gasolio per quelli superiori
alla classe 6, grazie al contributo regionale di circa 59
milioni". Scoccimarro ha ricordato l'imminenza del passaggio in
Consiglio della norma, che ha subito alcune correzioni nell'anno
in corso, e tracciato un quadro sull'introduzione delle nuove
tessere digitali, con il trasferimento dalle Camere di Commercio
alla Regione del servizio delle richieste da parte dei cittadini,
che sarà offerto dall'Ufficio relazioni con il pubblico.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha chiesto informazioni
sull'ammontare medio delle cifre erogate per ogni tessera di
sconto benzina: "Quanto viene destinato ai gestori e quanto
invece alle multinazionali? Il sospetto è che questa norma
favorisca le classi più abbienti invece di chi ha redditi bassi.
A mio avviso si tratta di una legge sbagliata". Per l'esponente
di opposizione, nella relazione mancano i dati geografici per una
considerazione corretta sulle ricadute dell'applicazione della
legge sul territorio.
Per Michele Lobianco (FI) "questa relazione è la dimostrazione
del buon lavoro dell'amministrazione: il risultato vincente è
vedere quanti fanno il pieno in Friuli Venezia Giulia, non
soltanto per le agevolazioni ma anche per godere delle bellezze
dei luoghi. Un'azione giusta da parte della Regione, con
risultati indiscutibili".
Serena Pellegrino (Avs) ha parlato in toni positivi del
provvedimento di internalizzazione dei servizi, richiamando però
l'attenzione sul problema relativo al posto di lavoro dei
dipendenti degli enti camerali che, con il passaggio delle
attività di erogazione tessere alla Regione, potrebbero perdere
la loro occupazione: "Non sappiamo ancora nulla di certo sul
futuro di questi 11 dipendenti". Sempre in merito allo sconto sui
carburanti, Pellegrino, ha ricordato la petizione consegnata
dagli abitanti del Comune di Vajont "che si ritrovano in fascia 2
pur essendo circondati da centri in fascia 1: bisogna rimediare
ad una situazione frutto di un mero errore".
"È necessario porre grande attenzione a qualsiasi modifica di una
norma come questa - ha rimarcato il capogruppo dem Diego Moretti
-, che è già stata oggetto di superamento di una procedura di
infrazione. C'è il rischio di cadere in possibili nuove
impugnazioni". Moretti ha anche chiesto i dati relativi
all'attivazione delle tessere digitali per il 2025, attestatisi,
secondo quanto affermato dal responsabile della direzione Difesa
dell'ambiente, a 270.133, con la copertura di circa la metà dei
titoli complessivi.
In chiusura di interventi il presidente Conficoni, riassumendo le
principali osservazioni emerse dal dibattito, ha sottolineato
l'importanza di intervenire sulle richieste della petizione di
Vajont "con azioni concrete, in quanto si tratta di una stortura
che deve essere sanata". In termini generali, "il provvedimento
sul trasferimento in Regione degli uffici per il pubblico
raccoglie un giudizio positivo: la conferma dei posti di lavoro e
l'introito per le casse dell'erario sono un ottimo segnale". Il
consigliere del Partito democratico ha però acceso un focus
sull'aspetto ambientale della legge: "Fare il pieno nella nostra
regione invece di oltrepassare il confine, pur contemplando un
risparmio di chilometri, non deve essere considerato una forma di
incentivo all'uso di mezzi non ecologici".
Nella sua replica, Scoccimarro ha rassicurato sull'accordo in via
di formalizzazione con le Camere di Commercio per il mantenimento
dei posti di lavoro del personale prima impegnato nel servizio di
erogazione dei servizi al pubblico per le scontistiche sui
carburanti. Riprendendo la questione dell'inserimento in fascia 1
dell'abitato di Vajont, la direzione ha ribadito la necessità di
agire con estrema attenzione: "Rischiamo che tutto l'impianto
normativo decada in quanto il comma oggetto di verifica si fonda
su decisioni Ue ormai abrogate".
ACON/MV-rcm