SALUTE. PELLEGRINO (AVS): INTERRUZIONE GRAVIDANZA E AIUTO PSICOLOGICO
(ACON) Trieste, 17 dic - "Un ordine del giorno al disegno di
legge 66, collegato alla manovra di bilancio 2026-2028, impegna
la Giunta a valutare l'opportunità di promuovere una campagna
informativa sul diritto delle donne che ricorrono
all'interruzione volontaria di gravidanza (Ivg) ad avere un
supporto di psicologi professionisti prima e dopo l'intervento. È
un impegno che nasce da una nostra proposta e che abbiamo voluto
portare dentro l'Aula proprio per trasformare un principio in una
tutela effettiva". Lo dichiara in una nota Serena Pellegrino,
consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra.
"Nel testo originario della manovra - fa presente Pellegrino -,
il supporto psicologico veniva previsto solo con riferimento agli
aborti spontanei, misura totalmente condivisibile e che abbiamo
sostenuto anche con il nostro voto. Non vorremmo però che un
approccio di questo tipo rischi di generare una tutela verso una
fascia piuttosto che a tutte le donne che si dovessero trovare in
una condizione di dover subire un aborto, che sia spontaneo o
volontario. L'aborto, per chi l'ha subito, non può essere
considerato un'operazione come tante altre".
"Gli effetti e le conseguenze sulle donne possono essere di vario
genere e il diritto alla salute deve essere universale e fondato
sul bisogno. Con questo Odg - aggiunge la consigliera - abbiamo
indicato una direzione più completa: il sostegno psicologico,
prima e dopo l'interruzione volontaria di gravidanza, deve essere
parte integrante della presa in carico e non una possibilità
eventuale. Per questo abbiamo insistito sulla componente
informativa, che è un punto qualificante della nostra
iniziativa".
"L'informazione è il primo livello per tutelare la salute. Se una
donna non sa che quel supporto esiste, dove si richiede, con
quali tempi e con quali modalità, il diritto resta sulla carta.
La campagna informativa, da realizzare attraverso i consultori e
la rete territoriale, serve a rendere visibili i servizi, a
ridurre disuguaglianze di accesso e a garantire percorsi chiari,
non giudicanti e realmente fruibili. E va detto con altrettanta
chiarezza: anche quando le Ivg sono percorsi programmati, il
supporto psicologico spesso non può essere garantito con
continuità e tempestività per la carenza di professionisti
dedicati. Proprio per questo - conclude l'esponente rosso-verde -
la parte informativa che abbiamo proposto deve andare di pari
passo con il potenziamento dei consultori e del personale
specializzato, perché l'impegno assunto diventi un diritto
esigibile e non una promessa astratta".
ACON/COM/rcm