SALUTE. III COMM: OK A NUOVO REGOLAMENTO FONDO PER AUTONOMIA POSSIBILE


SALUTE. III COMM: OK A NUOVO REGOLAMENTO FONDO PER AUTONOMIA POSSIBILE

18.12.2025
15:15
(ACON) Trieste, 18 dic - Via libera dalla III Commissione, presieduta da Carlo Bolzonello (Fedriga presidente) al nuovo regolamento di attuazione del Fondo per l'autonomia possibile e per l'assistenza a lungo termine (Fap) previsto dalla legge regionale 6/2006. Tutti favorevoli i consiglieri della Maggioranza, astenute le Opposizioni. Come spiegato in apertura dei lavori dall'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, le modifiche al regolamento, entrato in vigore circa due anni fa, sono state dettate da un'analisi delle dinamiche di spesa che hanno registrato aumenti significativi: il Fap è passato da 35,8 milioni nel 2023 a 53,3 milioni del bilancio 2026. Le criticità riguardano in particolare una delle misure di cui è composto il Fondo, ovvero l'assegno per le persone in condizione di gravissima disabilità (Agd), che assorbe il 30% delle risorse totali (nel 2023 era il 15%). Ci sono poi disomogeneità tra i territori: alcuni privilegiano il ricorso agli assegni di cura piuttosto che ai servizi diretti di assistenza, sollievo e supporto, con un conseguente aumento dei fabbisogni rispetto alla media regionale.

Tre le novità del nuovo regolamento, vi sono l'introduzione di un questionario per stabilire il livello di bisogno assistenziale gravissimo, una seconda fascia di contribuzione, che modula il sussidio in base all'entità del bisogno e l'obbligo della rendicontazione per almeno il 50% dell'importo concesso. Perplessità sui criteri inseriti nel questionario sono state espresse da Laura Fasiolo (Pd), che ha riportato anche i timori di tante famiglie di vedersi escluse o di retrocedere dalla prima alla seconda fascia di contribuzione. Dalla Direzione regionale è giunta la rassicurazione che gli attuali beneficiari continueranno a ricevere l'assegno.

"Giusto interrogarsi sulla sostenibilità economica di questa misura e sull'equità tra i territori" ha dichiarato Manuela Celotti (Pd), manifestando apprezzamento per il metodo che ha portato alla definizione del nuovo regolamento "frutto di un confronto con i portatori di interesse". Celotti ha ricordato che "il sistema è a graduatoria e c'è il rischio che persone con gravissima disabilità non riescano ad accedere a questa specifica misura". In merito alla disomogeneità tra territori, la dem ha chiesto "se l'aumento degli Agd sia correlato a una carenza degli altri servi di assistenza" e ha richiamato l'attenzione su un pardosso: "Ci sono famiglie che accedono sia al Fondo nazionale per i caregiver, sia al Fap, altre che non rientrano nel primo e sono in lista d'attesa per il secondo". Francesco Martines (Pd) ha ricevuto rassicurazioni sul fatto che "ci sarà un periodo di monitoraggio delle ricadute effettive del nuovo regolamento per verificare che gli obbiettivi siano raggiunti senza lasciare fuori qualcuno". Le simulazioni fatte portano a dire che chi vorrà accedere per la prima volta alla misura, se non avrà già la copertura di altri servizi assistenziali, raggiungerà la soglia minima necessaria.

Da Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) è giunta una considerazione sulla misura del Fap a sostegno della vita indipendente, "una misura che richiede grande integrazione tra tutti i servizi". La consigliera ha chiesto se "l'analisi della situazione nei territori abbia portato a qualche riflessione particolare in merito".

Serena Pellegrino (Avs) ha posto l'attenzione "sui cordoni della borsa sempre più stetti e i tempi sempre più lunghi dell'Inps per il riconoscimento delle invalidità". Ha poi chiesto se, con il nuovo regolamento, aumenterà il numero dei beneficiari e se le attuali graduatorie siano esaurite: le liste d'attesa permangono con 7 territori in carenza su 18, è stato reso noto.

Moreno Lirutti (Fp) ha avuto conferma del fatto che le risorse non ancora utilizzate entro il 30 settembre ora potranno essere destinate anche ad altre zone.

Sempre dai banchi della Maggioranza sono giunte, infine, alcune considerazioni sui principi che hanno guidato l'intervento. "Dietro a questo strumento finanziario c'è la volontà della Regione di garantire un percorso di vita dignitoso alle persone con disabilità - ha dichirato Carlo Grilli (Fp) -. Il Fap è uno strumento rivoluzionario, rimodulato in base alle reali esigenze delle persone; è uno degli elementi che contraddistingue il Fvg".

"La manutenzione di questo regolamento è frutto di un'analisi attenta dei bisogni - ha aggiunto Michele Lobianco (FI) -. Ci sono sensibilità particolari che non possono essere escluse, sono necessarie azioni di cambiamento che continuiamo a percorrere".

"Uno strumento, il Fondo per l'autonomia possibile, che abbiamo avuto la fortuna di vedere nascere e di cui continueremo ad occuparci", ha concluso Bolzonello. ACON/AA-rcm



  • I lavori della III Commissine del Consiglio regionale
    I lavori della III Commissine del Consiglio regionale
  • L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, e il vicepresidente della III Commissione, Michele Lobianco (FI)
    L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, e il vicepresidente della III Commissione, Michele Lobianco (FI)
  • Carlo Bolzonello (Fp), presidente della III Commissione
    Carlo Bolzonello (Fp), presidente della III Commissione
  • I consiglieri della III Commissione durante l'esame del Regolamento del Fap
    I consiglieri della III Commissione durante l'esame del Regolamento del Fap