SALUTE. PELLEGRINO (AVS): SUL FAP TROPPE DISPARITÀ SUL TERRITORIO


SALUTE. PELLEGRINO (AVS): SUL FAP TROPPE DISPARITÀ SUL TERRITORIO

18.12.2025
16:04
(ACON) Trieste, 18 dic - "Durante la discussione della modifica al Regolamento per il Fondo autonomia possibile (Fap) ho posto alcune questioni per avere contezza di quali saranno le ricadute effettive su coloro che ne potranno usufruire e i loro familiari. Considerandolo uno strumento finanziario necessario per un percorso di vita dignitoso e di autodeterminazione delle persone, soprattutto sotto il profilo sociale, culturale e sanitario per chi versa in uno stato particolarmente grave, di importante difficoltà e problematicità psico-fisiche, è necessario sapere se la platea dei beneficiari rischia di essere ridotta".

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi Sinistra, a margine del confronto in III Commissione sul parere numero 70 alla deliberazione di Giunta 1658/2025.

"Ho innanzitutto riconosciuto alla Giunta il valore di aver costruito il documento dopo un confronto con i portatori di interesse - continua Pellegrino -, poiché quello che è stato discusso e votato oggi in Commissione deve essere considerato un contributo assimilato al servizio di cura, in quanto il Fap assume i contorni di una promozione e di una tutela dei diritti di cittadinanza sociale. I problemi però non possono essere sottaciuti e ho posto all'attenzione dell'assessore una serie di questioni che hanno trovato sponda e conferma alle mie perplessità nelle risposte fornitemi dai tecnici regionali presenti, come la netta disparità di prestazioni fra i 18 territori che compongono la Regione, dove solo in 7 di questi i requisiti di base vengono rispettati".

"Ho evidenziato anche altre spinosità fra cui il fatto che i servizi continuano a essere in affanno, soprattutto per una mancanza ormai annosa di personale in forza al Pubblico. Ricordo, inoltre, il carente confronto con l'Inps, Ente che certifica l'invalidità e la disabilità, che diventa un nodo importante della questione e che, come confermato dagli uffici, genera disparità regionali non essendoci né oggettività sul numero di coloro che avrebbero diritto a poterne beneficiare né un criterio nazionale che attribuisca la percentuale di invalidità che si conformi su tutto il Paese", conclude la nota. ACON/COM/mv



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)