SALUTE. MARTINES (PD): VA GARANTITA TENUTA SERVIZI BASSA FRIULANA
(ACON) Trieste, 18 dic - "Alla luce delle esternalizzazioni
previste, come nel caso di Latisana, della generale carenza di
personale sanitario e della revisione complessiva della rete
ospedaliera del Sistema sanitario regionale più volte
sottolineato dall'assessore Riccardi, è necessario fare chiarezza
sulla futura tenuta dei servizi di salute nella Bassa Friulana e
in particolare tra le due sedi ospedaliere di Palmanova e
Latisana, da anni ormai considerati un ospedale unico, con
primari a scavalco ormai da oltre un decennio". Lo afferma in una
nota il consigliere regionale Francesco Martines (Pd), che
attraverso un'interrogazione alla Giunta regionale, sottoscritta
anche dal collega dem Massimiliano Pozzo, chiede di chiarire le
prospettive per la sanità della Bassa Friulana.
"Nella progettazione del nuovo assetto - spiega Martines - è
fondamentale adottare e rendere esplicito un metodo di scelta
oggettivo, come avvenuto nella recente delibera sulla rete
oncologica, mettendo in prima linea la sicurezza dei pazienti.
Nella sua risposta, l'assessore Riccardi ha messo a nudo il
problema che c'è nel rapporto tra ospedali hub, nell'Asufc e
ospedali spoke. Io resto convinto che l'hub debba continuare a
operare in interventi chirurgici altamente specializzati, mentre
gli spoke devono avere il compito di sgravare di tutta una serie
di attività di chirurgia meno complessa, portandola sui territori
e definendo quindi le funzioni in maniera chiara e percepibile a
tutti".
"Oltre a ragionare sulla sanità, è importante considerare la
questione riguardante i servizi sociali e tutta l'assistenza
territoriale in maniera innovativa, come ha sempre fatto la Bassa
Friulana. È opportuno cominciare a dialogare in termini di ambito
sociale unico a livello di Bassa Friulana in coincidenza con il
distretto e in osservanza alle norme nazionali. A tale riguardo -
fa presente il consigliere - c'è uno studio e una conseguente
condivisione di questo argomento nel territorio
dell'agroaquileiese, con l'auspicio che anche nell'altro ambito
si giunga a una consapevolezza tale da arrivare a sgravare di
tali incombenze i due Comuni capofila, Cervignano e Latisana, e
creare dunque un nuovo soggetto consortile in capo al quale
potrebbero essere innestati anche alcuni servizi riguardanti la
disabilità. In questo modo si potrebbero gestire tali servizi con
più efficienza e in modo più organico, quindi più rispondente
alle nuove esigenze dei cittadini".
"Se tutto il territorio della Bassa si muove - conclude - e lo fa
in sintonia, può essere di aiuto anche per le scelte politiche
che la Regione può fare".
ACON/COM/rcm