BIOMETANO. PELLEGRINO (AVS): BENE ODG TUTELE CONTRO IMPIANTI
(ACON) Trieste, 19 dic - "La forza di un'intera comunità si
vede nei momenti in cui il proprio territorio viene minacciato da
ferite importanti. Quella di Pagnacco l'ha espresso chiaramente
con la ferrea volontà di difenderlo contro una speculazione che
ne snaturerebbe il paesaggio e l'ambiente, alterandone
profondamente l'equilibrio ecologico e un ecosistema estremamente
delicato".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi Sinistra.
"Con l'approvazione del mio Ordine del giorno - prosegue
Pellegrino -, durante la discussione dell'ultima legge di
stabilità licenziata nei giorni scorsi e finalizzato a valutare
più correttamente le norme per la realizzazione di impianti a
biogas in Friuli Venezia Giulia, si riconsegna non solo agli
abitanti di Pagnacco, ma anche a coloro che vivono nel resto
della Regione, quella fiducia che sembrava smarrita nei confronti
di una politica il cui principale compito deve essere quello di
tutelare la collettività e l'ambiente sempre più minacciati da
azioni antropiche volte prevalentemente verso un tornaconto
speculativo".
"Manifestiamo quindi soddisfazione che la Giunta si sia impegnata
ad effettuare uno studio sulla possibilità di introdurre una
normativa regionale sulla verifica di assoggettabilità alla
Valutazione di impatto ambientale (Via), definendo criteri e
soglie specifiche per gli impianti di trattamento biologico o
chimico-fisico di reflui, biomasse e altre matrici organiche",
sottolinea l'esponente delle Opposizioni.
"È fondamentale che l'assessore abbia preso l'impegno di valutare
un aggiornamento della legge regionale 2/2025, al fine di
assicurare che la fascia di rispetto per la localizzazione degli
impianti di produzione di biogas e biometano risulti di almeno
500 metri, compatibile con le prescrizioni paesaggistiche del
decreto legislativo 42/2004, con le Norme tecniche del Piano
paesaggistico regionale (Ppr), il decreto legislativo 190/2024 e
con i limiti previsti dal decreto legge 175/2025 una volta che lo
stesso sia convertito in legge".
E conclude la vicepresidente della IV Commissione "in punta di
diritto il decreto legge, emanato dal Governo e che ha valore di
urgenza, è già legge; pertanto tutti coloro che vogliono
realizzare impianti a biogas devono rispettarla. Solo qualora non
venisse convertito dal Parlamento allora decadrebbe. Siamo
consapevoli che la materia legislativa è molto sentita sia da chi
vuole godere degli incentivi per fare facili guadagni, sia dei
cittadini che si dovessero trovare una 'bomba ecologica' a pochi
passi da casa".
ACON/COM/mv