AGRICOLTURA. BUDAI (LEGA): TAGLIO FONDI PAC PERICOLOSO PER AZIENDE FVG
(ACON) Trieste, 20 dic - "Il taglio di 90 miliardi di fondi
Pac, di cui 9 per l'Italia, rappresenta un pericolo per le 12mila
aziende del Friuli Venezia Giulia che si occupano di agricoltura,
dato che oltre la metà di queste potrebbero chiudere
definitivamente. La Politica agricola comune era l'unico elemento
che ci univa in Europa, ma negli ultimi decenni la Commissione
europea ha deciso di smantellarla e di tutelare sempre meno le
produzioni agricole primarie. Sono stati sottratti sempre più
fondi di aiuto, comportando disastri evidenti nel mondo rurale.
Mi auguro che in questo percorso ci sia una frenata". Lo afferma
in una nota Alberto Budai, consigliere regionale della Lega, che
ribadisce come "su questo tema abbia trovato condivisione anche
da parte di consiglieri delle Opposizioni".
"Non andando più a produrre localmente, importiamo prodotti
sottocosto da Paesi sudamericani con una sicurezza alimentare
decisamente minore rispetto a quella italiana e friulana. In
questo modo - prosegue Budai - distruggiamo la nostra agricoltura
e la nostra sovranità culturale, oltre a impoverire il nostro
tessuto sociale. Se un giovane agricoltore o una azienda agricola
percepisce di essere l'ultimo anello della società e di non avere
considerazione, non prosegue l'attività e con le nuove
generazioni si vedrà questo settore disperdersi completamente. Ci
sarebbero inevitabili ricadute anche a livello ambientale dato
che in alcune zone ci ritroveremmo migliaia di ettari lasciati
inoperosi, con zone di terra che finirebbero in uno stato di
abbandono e di degrado".
"Ribadisco il mio pieno sostegno e la mia vicinanza al mondo
rurale - fa sapere il consigliere - che nei giorni scorsi ha
deciso di far sentire la propria voce a Bruxelles. Tra coloro che
protestavano, c'era anche una rappresentanza del nostro Friuli
Venezia Giulia che ha deciso di dire basta alle politiche
scellerate che ci vuole imporre l'Unione europea e che rischiano
di mettere in ginocchio il settore primario, i prodotti
enogastronomici del Made in Italy, l'ambiente e tutto quello che
ruota intorno ad esso".
"Dobbiamo pensare a tagliare un po' la burocrazia e non i fondi
Pac, l'Europa deve tutelare l'alta qualità dei nostri prodotti.
Difendere l'agricoltura - conclude Budai - è un dovere oltre che
una battaglia di civiltà".
ACON/COM/rcm