LAVORO. MORETTI (PD): CENTRODESTRA NON IGNORI QUESTIONE SALARIO MINIMO
(ACON) Trieste, 29 dic - "La questione del salario minimo non
può e non deve essere più ignorata: il recente pronunciamento
della Corte costituzionale, che ha respinto il ricorso del
Governo Meloni contro la Regione Puglia, è assolutamente chiaro e
toglie ogni strumentale pretesto anche in Friuli Venezia Giulia".
Lo afferma, in una nota, il capogruppo del Pd in Consiglio
regionale del Fvg, Diego Moretti, commentando la sentenza 188 del
5 novembre (depositata il 16 dicembre scorso) attraverso la quale
la Corte costituzionale ha respinto il ricorso del Governo Meloni
sulla legge regionale 30/2024 della Puglia in materia di salario
minimo.
"Attraverso questo importante pronunciamento - ricorda Moretti -
la Regione, le Aziende sanitarie e quelle ospedaliere, le agenzie
regionali e gli enti strumentali regionali della Regione Puglia
dovranno prevedere nelle proprie gare per servizi e forniture
oggetto di appalti pubblici e concessioni un trattamento
economico minimo inderogabile di almeno 9 euro all'ora".
"Il Consiglio regionale del Fvg e la Maggioranza di centrodestra
- continua il capogruppo dem - ora non hanno più alibi: dopo aver
votato il rinvio in commissione della mozione dell'Opposizione
n.149, di cui ero primo firmatario, in attesa della sentenza
della Corte costituzionale, a febbraio è prevista la
calendarizzazione per la sua discussione. In questa occasione
spero che da parte del Consiglio vi sia un pronunciamento
unitario, per cui anche da parte della Maggioranza di
centrodestra non vi sia l'indifferenza fin qui dimostrata, con il
conseguente impegno a votare la mozione che prevede anche per la
nostra regione quanto previsto dalla legge approvata in Puglia.
Lo stesso ragionamento - conclude Moretti - vale per la proposta
di legge 69 depositata il 17 dicembre dalla collega del M5S
Capozzi, che riprende la legge regionale pugliese: anche su
questo, l'auspicio è che quanto prima si voti la pdl".
ACON/COM/aa