SICUREZZA STRADALE. SPAGNOLO (LEGA): IN STABILITÀ RISORSE PER STUDENTI
(ACON) Trieste, 29 dic - "Il Friuli Venezia Giulia detiene oggi
un dato drammatico: è la seconda regione più pericolosa d'Italia
per i pedoni. Nel solo 2025, secondo i dati Asaps, sono stati 13
i pedoni morti investiti sulle strade regionali e 4 i ciclisti
che hanno perso la vita, dati che collocano il Fvg immediatamente
dopo la Liguria per incidenza dei decessi rispetto alla
popolazione. Dati che fotografano un'emergenza reale, fatta di
tragedie che colpiscono famiglie e comunità e che impongono un
cambio di passo nelle politiche di prevenzione". Lo dichiara la
consigliera regionale Maddalena Spagnolo (Lega) in una nota.
"Alle diverse iniziative per la sicurezza stradale che vengono
messe in campo, ho voluto contribuire con un emendamento al
disegno di legge di stabilità 2026 - fa sapere la
Spagnolo - che rafforza in modo concreto l'educazione alla
prevenzione nelle scuole. La proposta approvata con il bilancio
introduce, in via sperimentale, un sistema di contributi
regionali destinati alle associazioni di volontariato iscritte al
Runts per la realizzazione di attività formative rivolte agli
studenti delle scuole secondarie di secondo grado e degli
istituti comprensivi del territorio regionale. L'intervento
prevede un finanziamento dedicato di 200mila euro per il 2026,
con risorse interamente coperte dal bilancio regionale".
"Parliamo di corsi, incontri nelle scuole, campagne di
sensibilizzazione e materiali educativi - spiega ancora la
leghista - con l'obiettivo di promuovere la guida responsabile,
il rispetto delle regole e la piena consapevolezza dei rischi che
ogni comportamento scorretto sulla strada può generare.
Un emendamento che nasce da un quadro preoccupante: anche
quest'anno abbiamo pianto tante vittime. Sono tragedie che
collocano il territorio regionale subito dopo la Liguria per
incidenza degli investimenti mortali rispetto alla
popolazione. Dietro questi dati ci sono famiglie spezzate,
comunità colpite, giovani vite interrotte. È doveroso intervenire
sulle infrastrutture, ma serve anche un grande lavoro culturale
ed educativo, che può partire proprio dalle scuole".
"L'emendamento prevede inoltre che la Giunta regionale, entro 90
giorni dall'entrata in vigore della legge, definisca criteri,
modalità di accesso ai contributi, requisiti dei formatori,
collaborazioni con le istituzioni scolastiche e sistemi di
monitoraggio dei progetti. Il nostro obiettivo - conclude la
proponente - è costruire una vera alleanza tra Regione, mondo del
volontariato e scuola, per rendere i ragazzi più consapevoli, più
responsabili e quindi più sicuri. La sicurezza stradale non è uno
slogan, è una responsabilità collettiva".
ACON/COM/rcm