ARTE. FASIOLO (PD): PER GORIZIA E DAG PENSARE ANCHE AL DOPO ANADOL
(ACON) Trieste, 30 dic - "La galleria Bombi, a Gorizia, è oggi
un polo di attrazione. Refik Anadol richiama da alcuni giorni un
numero di visitatori mai visto prima, per un'opera che attrae per
il suo sensazionalismo. Un valore tecnologico indiscusso,
determinante in Anadol, creatore di suggestioni attraverso
movimenti di nuvole e colori incombenti in mutazione continua,
sintesi di saperi personali e di intelligenza artificiale". Il
commento, in una nota, è della consigliera regionale del Pd Laura
Fasiolo.
"Anadol apre con altri artisti una nuova pagina dell'arte che fa
della tecnologia il suo pennello, il suo scalpello, uno spazio di
ricerca molto diverso da ciò che definiamo tradizionalmente arte
- prosegue la Fasiolo -, che va attenzionato e porterà a nuove
evoluzioni. Staremo a vedere quanto il mezzo, la tecnologia,
faccia il distinguo rispetto al fine, l'espressione artistica del
panta rei, del tutto scorre".
"Questo è il dato certo - chiosa la consigliera dem -, l'unica
certezza della Digital Art Gallery nella mutevolezza
rappresentata da Refik Anadol. Poi, se l'attenzione sarà tenuta
così alta, dovremo porci altri importanti interrogativi, legati a
una piccola città di confine: i trasporti, la sicurezza, la
sostenibilità".
"La necessità di conservazione strutturale - continua la dem - richiederà sempre servizi di sicurezza h 24 nel 'tunnel digitale', di assistenza al pubblico, con connesse spese di gestione; richiederà la garanzia del transito, a piedi e in bicicletta, da parte di cittadini e turisti, per permettere così di mantenere vivo l'importante funzione unificante del collegamento transfrontaliero, quindi non solo tra due parti della città, ma anche tra Gorizia e Nova Gorica, essendo questa una funzione caratterizzante la galleria".
"Inoltre - afferma ancora la consigliera -, la visita alle due città simbolo della cultura, con in dote l'attrattività di luoghi testimonianza di una storia complessa, necessita di una logistica adeguata: collegamenti ferroviari snelli, diretti e multidirezionali con Slovenia (lunetta italiana -in corso- e slovena), Austria (come la tratta Trieste - Vienna che esclude Gorizia), Venezia e il resto del Paese senza scomodi cambi (si veda lo snodo di Ronchi)".
"Guardare al futuro - conclude Fasiolo - significa assicurare una gestione garante di più esigenze, dare risposte ai problemi, anche i più complessi, quotidiani e reali".
ACON/COM/rcm