SOCIALE. MORETTI (PD): SU MONFALCONE CDX FVG FERMO ALLE PAROLE
(ACON) Trieste, 30 dic - "La necessità di intervenire in
maniera forte sull'impatto che la manodopera straniera e non,
impiegata nell'indotto della cantieristica navale a Monfalcone,
ha su una pluralità di servizi e settori è sotto gli occhi di
tutti. Ma nonostante questo, il Centrodestra è stato capace di
spaccarsi tra livello locale e regionale con il risultato di non
dare risposte sul piano sociale e industriale (del cosiddetto
Tavolo Fincantieri non si sa nulla), fermandosi dunque alle
parole". Lo afferma, in una nota, il capogruppo del Pd in
Consiglio regionale, Diego Moretti commentando la recente
bocciatura nella legge di Stabilità 2026, di un ordine del giorno
rivolto a tali questioni.
"Il Centrodestra - spiega il dem - ha respinto, nonostante le
tante parole spese in questi mesi, un ordine del giorno che
faceva seguito a un emendamento, ritirato su richiesta
dell'assessore, che impegnava la Giunta regionale a elaborare un
cosiddetto Indice di impatto industriale-sociale (Iss) in grado
di misurare l'impatto generato sui Comuni da insediamenti
industriali ad alta intensità di manodopera non residente, da
utilizzare come quota finanziaria perequativa aggiuntiva al Fondo
sociale regionale previsto dalla legge regionale 6/2006".
Una questione che secondo Moretti "riguarda in primis realtà
complesse come quella di Monfalcone e Pordenone, caratterizzate,
in particolare la prima, dalla presenza di manodopera straniera
legata alla presenza di migliaia di imprese dell'indotto
dell'appalto e subappalto nella cantieristica navale. Presenza
che determina impatti significativi nell'erogazione dei servizi
sociali e sanitari, di quelli scolastici, delle politiche
abitative e dello stesso sistema del welfare locale e regionale".
Temi che la mozione votata all'unanimità a inizio novembre dal
Consiglio comunale di Monfalcone, ricorda Moretti, "trattava in
maniera importante: peccato che il Centrodestra regionale, dopo
aver votato contro l'abrogazione del 'Decreto vergogna'
sull'amianto, abbia perso anche questa occasione per dare un
segnale di attenzione nei confronti di una realtà complessa come
quella monfalconese".
Secondo Moretti "non basta finanziare opere pubbliche, come fatto
dalla Regione in questi anni, se non si interviene anche sulla
spesa corrente legata in diversi modi ai temi sociali: queste
sono le specificità e complessità monfalconesi sulle quali né il
governo regionale né quello nazionale possono girare la testa da
un'altra parte".
Quindi la proposta di Moretti: "Si faccia una legge speciale per
Monfalcone, come il Centrosinistra chiede da tempo, o si pensino
a norme settoriali specifiche, cambia poco: di certo il tema non
può essere eluso, per cui lo riproporremo nei prossimi mesi",
conclude la nota.
ACON/COM/aa