ELEZIONI. FASIOLO (PD): DOPPIA PREFERENZA DI GENERE, MANCA SOLO IL FVG


ELEZIONI. FASIOLO (PD): DOPPIA PREFERENZA DI GENERE, MANCA SOLO IL FVG

05.01.2026
10:31
(ACON) Trieste, 5 gen - "Niente più strizzate d'occhio trasversali, la doppia preferenza di genere è una realtà in tutte le Regioni italiane, manca solo il Friuli Venezia Giulia". Lo sottolinea, in una nota, la consigliera regionale del Partito democratico Laura Fasiolo, che lancia un appello al governatore Fedriga.

"In Fvg si parla in questi giorni di quanti mandati, di quali candidati, non una parola sull'inerzia dell'unica Regione in Italia che non ha dato seguito alla doppia preferenza di genere nella legge elettorale - prosegue Fasiolo -. La richiesta è venuta già nella scorsa legislatura anche grazie ad una proposta di legge del Pd, primo firmatario Russo, che non è mai stata messa in calendario. Né ha dato ancora esiti l'azione giudiziaria promossa dalle associazioni di donne, né l'appello inoltrato a Fedriga e ai consiglieri regionali con una lettera del 14 novembre 2022, sottoscritto da 27 associazioni. La richiesta era di legiferare per introdurre un semplice meccanismo correttivo per favorire l'elezione del genere meno rappresentato, ma la risposta è stata il silenzio".

La dem rimarca il fatto che "tutte le Regioni che mancavano all'appello hanno incluso la doppia preferenza di genere nella composizione delle liste elettorali per il Consiglio regionale. Anche il già presidente della Puglia, Emiliano, prima delle dimissioni ha promulgato una nuova legge elettorale con la possibilità di esprimere il voto di preferenza per massimo due candidati di sesso diverso di una stessa lista".

"Le Regioni hanno tutte accolto l'adeguamento, manca solo il Friuli Venezia Giulia dove sul totale di 48 consiglieri ci sono 9 donne, da poco 10 dopo la dimissione di un consigliere, una tra le percentuali più basse in Italia", sottolinea l'esponente del Centrosinistra, che aggiunge: "L'assenza di un meccanismo che favorisca l'elezione delle persone del genere meno rappresentato costituisce perdurante e ingiustificata violazione di norme, sia costituzionali che ordinarie".

Spiega quindi Fasiolo: "Sono disattese le disposizioni degli articoli 51 e 117 della Costituzione che sanciscono, rispettivamente, che tutti i cittadini dell'uno e dell'altro sesso possono accedere alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza e la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra uomini e donne, e che le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisca la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale. Disattesa pure la previsione dell'articolo 4 della legge 165/2004 (modificato dalla legge 20/2016), che individua proprio nella doppia preferenza di genere una delle modalità di attuazione dell'obbligo di promozione delle pari opportunità".

"Senza dilungarmi sulle violazioni di altre norme di carattere internazionale, dai trattati Onu alla convenzione Cedaw (Convention on the elimination of all forms of discrimination against women) del 1979, prendo atto - conclude - che l'inaccettabile immobilismo della Regione rappresenta un grave vulnus perpetrato nel tempo, un'omissione da sanare solo in Fvg". ACON/COM/aa



  • Laura Fasiolo (Pd)
    Laura Fasiolo (Pd)