AGRICOLTURA. BUDAI (LEGA): RESTA LA PREOCCUPAZIONE SUI TAGLI ALLA PAC


AGRICOLTURA. BUDAI (LEGA): RESTA LA PREOCCUPAZIONE SUI TAGLI ALLA PAC

09.01.2026
10:55
(ACON) Trieste, 9 gen - "La revisione della proposta iniziale della Commissione europea sulla riforma della Politica agricola comune (Pac) non ci tranquillizza. Per quanto apprezziamo l'impegno del Governo e dei nostri europarlamentari di porre rimedio a questa situazione incresciosa, gli elementi critici permangono. Seguiamo questa vicenda con grande preoccupazione". Lo ribadisce a gran voce in una nota Alberto Budai, consigliere regionale della Lega.

"Ci fa piacere ci sia una riduzione dei tagli - prosegue Budai -, tuttavia questo non basta per ritenerci soddisfatti o alleviati. L'agricoltura italiana vedrà comunque una imponente riduzione delle risorse. Solo per il Friuli Venezia Giulia, è previsto un taglio di decine e decine di milioni per il settennio 2028-2034. Questo significa che comunque molte aziende friulane del settore rischiano di chiudere definitivamente qualora certi tagli venissero confermati, ridotti parzialmente o posticipati".

"Non solo - aggiunge l'esponente di Centrodestra -, questa riduzione dei tagli non può essere merce di scambio per l'approvazione degli accordi Mercosur con i prodotti provenienti dall'America latina: questi accordi, se approvati, sarebbero la pietra tombale per i nostri produttori. Non cadiamo nella trappola di barattare o accettare questa riduzione dei tagli con un sì al Mercosur. Ben venga un accordo, ma a patto che i prodotti che entrano in Italia rispettino i nostri rigidi protocolli disciplinari. Non possiamo soffocare le nostre aziende con il rispetto di norme severe e poi far entrare prodotti che non si uniformano alle nostre regole. Questi accordi possono andare bene per il settore secondario, ma non per i prodotti che possono avere una ricaduta anche sulla nostra alimentazione e quindi sulla nostra salute".

"Il nostro Made in Italy, la nostra cucina patrimonio dell'umanità rischiano di essere solo una somma di ricette, di prodotti alimentari i cui ingredienti non provengono dalle campagne italiane o friulane, ma da angoli lontani dalle nostre realtà economiche rurali. Le politiche scellerate che ci vuole imporre l'Unione europea - conclude Budai - rischiano di mettere in ginocchio il settore primario. Dobbiamo tutelare l'alta qualità dei nostri prodotti. Non possiamo permetterci di distruggere la nostra agricoltura e, di conseguenza, di impoverire il nostro tessuto sociale". ACON/COM/rcm



  • Alberto Budai (Lega)
    Alberto Budai (Lega)