PORZÛS. PELLEGRINO (AVS): LA MEMORIA RITROVATA DEL CONFINE ORIENTALE
(ACON) Trieste, 12 gen - "È sempre interessante ascoltare la
viva voce di chi ha dedicato i propri studi, conducendo ricerche
per oltre trent'anni, per riuscire a ricostruire quanto accadde
più di ottant'anni fa nella nostra piccola Regione che,
posizionata sull'acceso confine orientale del nostro paese, è
stata martoriata da una devastante guerra di occupazione e di
resistenza".
Lo afferma in una nota la consigliera eegionale Serena Pellegrino
(Alleanza Verdi e Sinistra), a margine della presentazione del
libro 'Porzûs 1945 - Prove di Gladio sul confine orientale.
L'ultima inchiesta' svoltasi sabato pomeriggio nella sede della
Somsi di Cividale del Friuli.
"Partendo dagli aspetti geografici e storici del tempo, e poi
muovendo da documentazione abbondantissima in parte inedita e
dalle testimonianze dirette di chi quegli anni li ha vissuti in
prima persona - spiega Pellegrino -, il lavoro realizzato da
Alessandra Kersevan per Kappa Vu Edizioni mette fine a decenni di
disinformazione e revisionismo, demolendo la narrazione divugata
sull'eccidio di Porzûs (febbraio 1945), sostenendo che non fu
solo una faida partigiana, ma una 'prova generale' per le
operazioni segrete di Gladio e della Guerra fredda, che
coinvolsero i servizi segreti sia italiani che alleati, residui
fascisti e gruppi monarchici per combattere il comunismo".
"Un anticipo drammatico - aggiunge l'esponente di Avs - di quelle
strategie di guerra psicologica e manipolazione che si sarebbero
viste e vissute pesantemente negli anni successivi con le stragi
neofasciste che insanguinarono l'Italia. La storica, che ha
dialogato con Enrico Petris, scrittore e docente del liceo
Marinelli di Udine, ha svelato i legami tra l'eccidio, le
formazioni bianche (cattoliche e azioniste) e l'inizio delle
manovre atlantiste, dipingendo un quadro complesso, nuovo e
profondo, che sfida la storiografia convenzionale compiacente a
quelle forze sociali che volevano eliminare, dal panorama
politico, le forze comuniste e socialiste".
"L'autrice con il suo docu-libro offre al pubblico una visione
completa delle parti in causa, dei partiti, il ruolo dei vinti e
dei vincitori negli avvenimenti che hanno caratterizzato il
secolo breve, soprattutto nel tormentato confine orientale,
raccontando fatti reali con rigore informativo, con uno stile
coinvolgente e basato sul metodo scientifico storico, per
un'analisi - conclude la consigliera ragionale -, finalmente
complessiva della situazione, troppo spesso altrove distorta o
interpretata in maniera parziale e imprecisa".
ACON/COM/sm