TALENTI FVG. PELLEGRINO (AVS): REGOLAMENTO PUÒ ESSERE DISCRIMINATORIO


TALENTI FVG. PELLEGRINO (AVS): REGOLAMENTO PUÒ ESSERE DISCRIMINATORIO

13.01.2026
17:54
(ACON) Trieste, 13 gen - "La Giunta regionale, nella figura dell'assessora al lavoro Rosolen, ha stabilito, con una proposta normativa, che ci sono alcuni percorsi universitari maggiormente interessanti per il comparto lavorativo della nostra regione piuttosto che altri: nello specifico quelli che afferiscono alle materie scientifiche. Costoro con la sola laurea magistrale, senza altri titoli di studi successivi specialistici, sono maggiormente meritevoli di essere sostenuti con i contributi della legge Talenti Fvg, tutti gli altri, per accedervi, devono dimostrare di avere titoli superiori come master o dottorati di ricerca".

Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) in merito alla discussione in II Commissione sul parere sulla modifica del Regolamento per i contributi a favore di giovani professionalità altamente specializzate, previsti dalla Lr 9/2021.

"Ritengo che questo sia un approccio discriminatorio che inevitabilmente genererà divisioni e malcontenti in una società che, viceversa, necessita dell'apporto di ciascuno in modo trasversale" sottolinea l'esponente rossoverde, che aggiunge: "Non si nega la bontà della legge originaria, al netto del fatto che nella sua applicazione sarebbe stato più utile che ci fosse anche un parametro sociale come quello del bisogno economico ad essere posto come misura incentivante, e non si accusa nemmeno il fatto che comunque in qualche modo si dovesse partire; ma vedere che per la nostra Giunta esistono cervelli di serie A a cui basta una laurea magistrale e cervelli di serie B che invece devono studiare di più per essere apprezzati e sostenuti da chi ci governa, appare quantomeno bizzarro se non pericoloso".

"La replica dell'assessora Rosolen, su mia esplicita richiesta - prosegue Pellegrino - ha ammesso che l'attrattività è dettata dalle grandi imprese, quindi da una certa area politico-economica, che sono presenti nella nostra regione. I tanti ragazzi e ragazze che frequentano e si laureano in corsi di laurea non scientifici come quelli riferiti alle aree umanistiche (Lettere, Filosofia, Beni culturali, Storia), sociali e politiche (Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione), linguistiche, artistiche (Dams, Design), giuridiche e psicologiche, oppure quelle legate alla cultura, al turismo o alla creatività, non basandosi su materie Stem (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica), possono tranquillamente lasciare il Fvg e rimanere in altri territori perché qui non sono estremamente necessari".

Pellegrino conclude facendo riferimento alla chiosa di Rosolen sulle nostre università, che laureano meno ingegneri gestionali che avvocati: "Se ci sono più laureati in giurisprudenza che in ingegneria, forse, sarà necessario ripensare se il numero chiuso sia ancora uno strumento valido per selezionare i nostri futuri laureati. Ma questo è compito della politica e non di un'amministrazione regionale". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)