MERCOSUR. BUDAI (LEGA): MOZIONE IN AULA PER TUTELARE AGRICOLTORI FVG
(ACON) Trieste, 14 gen - "Presenteremo una mozione in Consiglio
regionale per impegnare la Giunta e il presidente della Regione
ad attivarsi con forza presso il Parlamento, il Governo, la
Conferenza Stato-Regioni e tutte le sedi istituzionali europee
competenti affinché sia garantita la massima tutela
dell'agricoltura del Friuli Venezia Giulia e dell'intero sistema
agroalimentare italiano". Lo annuncia in una nota Alberto Budai,
consigliere regionale della Lega, intervenendo sull'accordo tra
Unione europea e Paesi del Mercosur.
"La firma dell'accordo Mercosur, prevista in Paraguay da parte
del presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen,
rappresenta un passaggio estremamente delicato - sottolinea Budai
-. Un'intesa che, in teoria, dovrebbe favorire l'integrazione tra
aree continentali e incrementare scambi e PIL, ma che nei fatti
rischia di affossare definitivamente l'agricoltura europea,
italiana e regionale".
Secondo l'esponente della Lega, "non è necessario elencare uno
per uno tutti gli svantaggi per i nostri comparti agricoli: è
sufficiente ricordare le gravi ricadute sui consumatori e sulla
sicurezza alimentare. In molti di quei Paesi sono ancora
consentiti pesticidi, antibiotici e fattori di crescita che in
Europa, e in particolare in Italia, sono vietati da decenni nel
rispetto degli standard sanitari, fitosanitari, ambientali e
sociali di cui l'Ue è sempre stata paladina. Non possiamo mettere
a rischio la sicurezza delle nostre tavole e dei nostri figli".
"Una misura utile - spiega il consigliere - sarebbe quella di
escludere dall'ambito di applicazione della disciplina
sull'origine, riportata dal codice doganale (Reg. (UE) n.
952/2013), i prodotti agricoli e alimentari e, conseguentemente,
prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell'origine
del cibo, l'indicazione del luogo di provenienza, avendo come
obiettivo generale quello di garantire la trasparenza e la
corretta informazione ai consumatori. È evidente che non possiamo
barattare la nostra agricoltura, la nostra storia e le nostre
tradizioni per un aumento marginale del Pil che forse arriverà
all'Italia. Ancora una volta rischiamo di essere utilizzati come
merce di scambio per una crescita economica limitata e tutta da
dimostrare".
Budai ribadisce inoltre "la necessità di un passaggio politico
chiaro a livello europeo: non può bastare una firma della
Commissione. È fondamentale che sia il Parlamento europeo a
esprimersi, con un voto trasparente, e che tutte le forze
politiche e tutti gli europarlamentari si assumano la
responsabilità di una scelta che inciderà profondamente sul
futuro della nostra agricoltura". E conclude: "Non ci serve
un'elemosina della Pac per compensare danni strutturali perché
qui è in gioco non solo il nostro tessuto produttivo, ma anche la
nostra identità culturale. Non possiamo essere la culla della
cucina mondiale e ritrovarci con grandi ricette, ma senza
prodotti tracciati, garantiti e provenienti dalla nostra terra".
ACON/COM/rcm