TPL. CAPOZZI (M5S): DIFFICOLTÀ PER CORSE SALTATE E AUTISTI SCONTENTI
(ACON) Trieste, 14 gen - "L'audizione richiesta dal Movimento 5
Stelle, ormai quasi dodici mesi or sono, nasce da un lungo
percorso di monitoraggio, di atti ispettivi e di prese di
posizione pubbliche sul tema del trasporto pubblico locale (Tpl).
Un impegno portato avanti da anni che, nell'ultimo periodo, ha
fatto emergere una situazione non più sostenibile nel servizio
urbano di Udine". Lo evidenzia in una nota la consigliera
regionale Rosaria Capozzi (M5S) a margine della seduta della IV
Commissione consiliare sui disservizi nel Tpl, ricordando che
"già all'inizio dello scorso anno avevamo lanciato l'allarme
relativo alle numerose corse di autobus saltate da Arriva Udine".
"In una prima fase, l'azienda aveva tentato di minimizzare il
problema, arrivando a sostenere - dettaglia la Capozzi - che i
dati rilevati non fossero corretti. Oggi, però, quelle stesse
criticità trovano piena conferma sia nelle risposte ufficiali
alle interrogazioni fornite dall'assessore regionale Amirante,
sia nei dati presentati in sede di audizione: per il solo 2025 si
contano infatti ben 14.289 corse saltate, pari al 4,12% del
totale. Una percentuale inaccettabile, che rischia di minare il
diritto alla mobilità".
"Un'altra criticità gravissima - aggiunge la pentastellata -
riguarda la mancanza di informazioni tempestive agli utenti. Una
problematica emersa, per stessa ammissione di Arriva Udine, anche
durante i lavori della Commissione. Il risultato è che centinaia
di persone si ritrovano ad attendere autobus che non arriveranno
mai, anche per oltre quaranta minuti, talvolta di sera, spesso al
freddo oppure sotto la pioggia. Uno stato che genera tensioni
sociali, aggressioni verbali (e, purtroppo, non solo) ai danni di
operatori che, invece, non hanno alcuna responsabilità. Senza
dimenticare le situazioni di reale pericolo per donne e minori".
"Si tratta di numeri che fotografano una situazione di oggettiva
e drammatica difficoltà, che provoca serie ricadute dirette -
sottolinea la rappresentante del Movimento 5 Stelle - sulla vita
quotidiana di migliaia di cittadini (studenti, lavoratori,
anziani e famiglie). Cifre che non possono più essere considerate
episodi isolati ma, al contrario, un problema strutturale che si
ripete ormai nel tempo".
"L'auspicio è quello che da queste audizioni - afferma la Capozzi
- possano proseguire le interlocuzioni volte a migliorare le
condizioni degli autisti, che tengono in piedi il servizio con la
loro dedizione nonostante stipendi bassi e le difficoltà nel
conciliare vita lavorativa e vita personale. Ci auguriamo
inoltre, anche alla luce delle dichiarazioni rese dalla Direzione
regionale nel corso della discussione odierna, che i 9,9 milioni
di euro vengano destinati al personale entro il 31 dicembre 2026.
Abbiamo, infatti, ricevuto rassicurazioni circa l'adozione di una
nota interpretativa che fisserà il termine dell'ultimo giorno
dell'anno per la rendicontazione e che chiarirà inoltre il
passaggio che oggi prevede la possibilità di utilizzare tali
fondi per il mantenimento degli equilibri contabili delle aziende
di trasporto, anziché per il miglioramento delle condizioni
lavorative degli autisti".
"Monitoreremo affinché ciò avvenga correttamente e affinché, nel
frattempo, non si persegua come soluzione la riprogrammazione
delle corse, che di fatto si traduce in una riduzione del
servizio. Un approccio che giudicheremmo inaccettabile: meno
corse programmate per avere meno corse saltate è una logica che
contraddice apertamente il contratto di servizio, il quale
prevede invece un potenziamento del servizio, non una sua
riduzione per adattarlo alle difficoltà dell'azienda. L'audizione
odierna - conclude - rappresenta un passaggio indispensabile per
restituire al trasporto pubblico locale la dignità, l'efficienza
e l'affidabilità che i cittadini del Friuli Venezia Giulia
meritano".
ACON/COM/rcm