TPL. PELLEGRINO (AVS): CRITICITÀ SOPRATTUTTO PER MANCANZA DI AUTISTI
(ACON) Trieste, 14 gen - "L'audizione di oggi in IV Commissione
ha palesemente evidenziato quanto la programmazione e la gestione
del trasporto pubblico locale (Tpl) su gomma sia un esercizio
fragile e caratterizzato da gravi difficoltà che per tanto,
troppo tempo, è stato tenuto sotto traccia dalla politica che
governa la Regione Fvg". Così in una nota la consigliera
regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), a
margine della seduta della IV Commissione dove sono stati
ascoltati gli operatori del Tpl della regione.
"Le criticità emerse - evidenzia Pellegrino - includono la
carenza di personale, soprattutto fra gli autisti, che ha portato
a tagli di corse, difficoltà del servizio nelle aree interne e
montane, ovvero in quei territori più distanti dai servizi
essenziali e dai centri urbani e che spesso sono a rischio
spopolamento, senza dimenticare l'impatto delle emergenze
meteorologiche che interrompono i collegamenti, specialmente
nelle zone più disagiate della Regione. Mancanza di attenzione al
gender gap, alla corretta coniugazione fra vita lavorativa e
quella privata, alla violenza aumentata e quindi all'insicurezza
a cui è sottoposto il personale sono solo alcuni degli aspetti
evidenziati in IV Commissione, una Commissione che è sempre molto
attenta ai problemi socio-ambientali della nostra comunità e del
territorio. Un allarme sollevato dagli stakeholder che però non è
stato colto con immediatezza".
"Ho rimarcato come il nodo centrale sia la mancanza di autisti,
considerando che il lavoro dell'autista sia poco attrattivo fra i
giovani, poco pagato, usurante e di grande responsabilità a cui
vengono richiesti un numero importante di ore di straordinario
che, soprattutto per la donna, diventa ingestibile per la sua
stessa esistenza socio-familiare. Nonostante i grossi
investimenti fatti dalla Regione a supporto delle spese del Tpl -
prosegue la consigliera - ho evidenziato come il contratto sia
stato assunto con la promessa di allungare le tratte esistenti,
ma in questo momento non vorremmo che sia solo una promessa
scritta sulla sabbia".
"La vetustà del parco mezzi - conclude l'esponente di Adv - è un
tema che è emerso durante la mattinata e ho posto la questione
relativa a una loro possibile sostituzione con quelli senza
autista che potrà essere parte della soluzione della carenza di
personale, ovviamente non in tempi stretti perché sono poche le
città smart. Senza ignorare come l'automazione possa diventare,
esso stesso, un ulteriore problema: se oggi c'è un forte deficit
del numero di autisti, la sostituzione dei conducenti con una
tecnologia avanzata che sta già vedendo in alcune città italiane
delle sperimentazioni positive, può creare per contro una
conseguente disoccupazione verso chi ha il mio personale plauso
per l'enorme responsabilità nella gestione e nell'avere tra le
mani la vita di migliaia di persone ogni giorno".
ACON/COM/rcm