CARBURANTI/1. CR UNITO SU SISTEMA DIGITALE E DIVISO SU GESTIONE BONUS


CARBURANTI/1. CR UNITO SU SISTEMA DIGITALE E DIVISO SU GESTIONE BONUS

15.01.2026
16:13
(ACON) Trieste, 15 gen - Tutti concordi sulla necessità di modernizzare tecnologicamente il sistema di erogazione del bonus benzina, ma c'è una spaccatura profonda sulle strategie politiche di medio lungo periodo. Da una parte la Maggioranza guarda al consolidamento del sistema attuale rendendolo più efficiente; dall'altra le Opposizioni chiedono una transizione verso modelli più sostenibili e attenzione alle specificità territoriali.

È quanto emerso dagli interventi dei relatori al ddl 65, giunto all'esame del Consiglio regionale presieduto da Mauro Bordin. La norma sancisce il passaggio definitivo a un sistema interamente digitale delle procedure per il sostegno all'acquisto dei carburanti: dal 1 febbraio le tessere saranno sostituite da un qr-code, i pos dei gestori da un'altra app. Il vecchio sistema rimarrà comunque operativo, in via transitoria, fino al 31 dicembre. Altra novità, la gestione che dalle Camere di commercio passa in carico alla Regione. Maddalena Spagnolo (Lega) e Roberto Novelli (FI), in qualità di relatori per la Maggioranza, hanno illustrato la legge definita dall'esponente del Carroccio "un atto di buona politica, perché unifica, ordina e semplifica. Un altro passo di un percorso di modernizzazione che questa Regione ha avviato con coraggio, visione e senso di responsabilità. È il risultato di un lavoro attento e condiviso, che continua a proteggere i residenti delle aree di confine con strumenti adeguati". Novelli ha ricordato che "il ddl completa il percorso di revisione della legge regionale 14/2010, mantenendone invariati i presupposti giuridici che hanno superato il vaglio della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia dell'Unione europea", richiamando poi l'attenzione sulla disposizione che obbliga "le strutture regionali a pubblicare le modalità di rilascio, su richiesta, di copia cartacea dell'identificativo digitale, con pubblicità nei punti vendita per favorire il processo di transizione". Sul fronte opposto, per il relatore di minoranza Andrea Carli (Pd) "vengono ignorati, ancora una volta, gli interventi per eliminare gli errori normativi che penalizzano gli abitanti di Vajont e i sostegni ai Comuni montani di fascia C". Il dem ha poi bocciato il trasferimento della gestione del servizio dalle Camere di commercio alla direzione regionale Ambiente: "Stiamo passando da un tempo in cui veniva evocata una Regione leggera, che doveva cedere funzioni per dedicarsi all'attività legislativa, a un tempo in cui l'obiettivo è gestire sempre più cose per poi assegnarle alle future Province e giustificarne così i costi". Carli è intervenuto anche sul progetto di stazioni di rifornimento pubbliche: "non ne comprendiamo la logica; il confronto preliminare è stato pressoché nullo".

"Condivisibile", invece, per Rosaria Capozzi (M5S) la nuova governance del sistema in capo alla Regione. L'esponente pentastellata ha puntato però l'indice sulla "mancanza di una visione coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e di transizione. Una vera riforma - ha spiegato - dovrebbe accompagnare l'uscita dal sostegno ai combustibili fossili, con incentivi per la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico e la riconversione dei mezzi". ACON/AA-fc



  • Il Consiglio regionale discute il ddl 65
    Il Consiglio regionale discute il ddl 65
  • Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin
    Il presidente del Consiglio regionale, Mauro Bordin
  • L'Aula del Consiglio regionale durante l'intervento dei relatori del ddl 65 sui carburanti agevolati
    L'Aula del Consiglio regionale durante l'intervento dei relatori del ddl 65 sui carburanti agevolati
  • I banchi dei consiglieri regionali
    I banchi dei consiglieri regionali