CARBURANTI/1. CR UNITO SU SISTEMA DIGITALE E DIVISO SU GESTIONE BONUS
(ACON) Trieste, 15 gen - Tutti concordi sulla necessità di
modernizzare tecnologicamente il sistema di erogazione del bonus
benzina, ma c'è una spaccatura profonda sulle strategie politiche
di medio lungo periodo. Da una parte la Maggioranza guarda al
consolidamento del sistema attuale rendendolo più efficiente;
dall'altra le Opposizioni chiedono una transizione verso modelli
più sostenibili e attenzione alle specificità territoriali.
È quanto emerso dagli interventi dei relatori al ddl 65, giunto
all'esame del Consiglio regionale presieduto da Mauro Bordin. La
norma sancisce il passaggio definitivo a un sistema interamente
digitale delle procedure per il sostegno all'acquisto dei
carburanti: dal 1 febbraio le tessere saranno sostituite da un
qr-code, i pos dei gestori da un'altra app. Il vecchio sistema
rimarrà comunque operativo, in via transitoria, fino al 31
dicembre. Altra novità, la gestione che dalle Camere di commercio
passa in carico alla Regione.
Maddalena Spagnolo (Lega) e Roberto Novelli (FI), in qualità di
relatori per la Maggioranza, hanno illustrato la legge definita
dall'esponente del Carroccio "un atto di buona politica, perché
unifica, ordina e semplifica. Un altro passo di un percorso di
modernizzazione che questa Regione ha avviato con coraggio,
visione e senso di responsabilità. È il risultato di un lavoro
attento e condiviso, che continua a proteggere i residenti delle
aree di confine con strumenti adeguati".
Novelli ha ricordato che "il ddl completa il percorso di
revisione della legge regionale 14/2010, mantenendone invariati i
presupposti giuridici che hanno superato il vaglio della Corte
Costituzionale e della Corte di Giustizia dell'Unione europea",
richiamando poi l'attenzione sulla disposizione che obbliga "le
strutture regionali a pubblicare le modalità di rilascio, su
richiesta, di copia cartacea dell'identificativo digitale, con
pubblicità nei punti vendita per favorire il processo di
transizione".
Sul fronte opposto, per il relatore di minoranza Andrea Carli
(Pd) "vengono ignorati, ancora una volta, gli interventi per
eliminare gli errori normativi che penalizzano gli abitanti di
Vajont e i sostegni ai Comuni montani di fascia C". Il dem ha poi
bocciato il trasferimento della gestione del servizio dalle
Camere di commercio alla direzione regionale Ambiente: "Stiamo
passando da un tempo in cui veniva evocata una Regione leggera,
che doveva cedere funzioni per dedicarsi all'attività
legislativa, a un tempo in cui l'obiettivo è gestire sempre più
cose per poi assegnarle alle future Province e giustificarne così
i costi". Carli è intervenuto anche sul progetto di stazioni di
rifornimento pubbliche: "non ne comprendiamo la logica; il
confronto preliminare è stato pressoché nullo".
"Condivisibile", invece, per Rosaria Capozzi (M5S) la nuova
governance del sistema in capo alla Regione. L'esponente
pentastellata ha puntato però l'indice sulla "mancanza di una
visione coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e di
transizione. Una vera riforma - ha spiegato - dovrebbe
accompagnare l'uscita dal sostegno ai combustibili fossili, con
incentivi per la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico e la
riconversione dei mezzi".
ACON/AA-fc