CARBURANTI. CAPOZZI (M5S): BENE APP, MANCA SVOLTA MOBILITÀ SOSTENIBILE
(ACON) Trieste, 15 gen - "Si tratta dell'ennesimo intervento di
modernizzazione di uno strumento nato oltre quindici anni or sono
ma, purtroppo, ancora oggi privo di una visione coerente con gli
obiettivi di transizione ecologica e decarbonizzazione che la
Regione Friuli Venezia Giulia dichiara di voler perseguire".
La consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle),
affidando il suo pensiero a una nota stampa, riprende alcuni dei
contenuti già espressi in Aula in qualità di relatrice per il
Gruppo Misto sui contenuti del disegno di legge 65, norma volta a
introdurre alcune modifiche alla legge regionale 14/2010 in
materia di sostegno all'acquisto dei carburanti.
"È necessario destinare in maniera progressiva, ma concreta, le
risorse attualmente assorbite dal bonus carburante - auspica
l'esponente pentastellata - a vantaggio di incentivi rivolti alla
mobilità sostenibile, al trasporto pubblico, alla riduzione delle
emissioni e al sostegno alle famiglie nella riconversione dei
propri mezzi. Solo così si potrà parlare di una riforma reale e
non, come di fatto appare questo testo, di una semplice
operazione di maquillage tecnologico".
"La completa transizione verso un sistema digitale basato su app
e QR code, con il superamento delle tessere fisiche e dei POS,
può anche essere condivisibile - precisa Capozzi - sotto il
profilo della semplificazione amministrativa e della riduzione
dei costi di gestione. Così come la centralizzazione delle
competenze presso la Direzione centrale Ambiente ed Energia.
Tuttavia, permangono forti perplessità sulla reale inclusività
del nuovo sistema, soprattutto per le fasce di popolazione meno
avvezze agli strumenti digitali e per i territori che soffrono di
carenze strutturali sul versante della connettività".
"Il nodo centrale - sottolinea la rappresentante del M5S - non è
solo tecnico. Il vero tema, altresì, è politico ed energetico:
continuare a destinare oltre 60 milioni di euro l'anno a un
sussidio diretto per benzina e gasolio significa mantenere un
sostegno pubblico ai combustibili fossili. Una scelta in palese
contraddizione con le politiche europee e regionali di contrasto
ai cambiamenti climatici".
"Il rischio concreto - prosegue la nota - è pertanto quello di
limitarsi a cambiare gli strumenti senza, tuttavia, mettere mai
in discussione l'impianto della misura e rinviando, ancora una
volta, una riflessione seria sulla necessità di ripensare le
politiche regionali in materia di mobilità, energia e ambiente. I
contributi alle singole famiglie valgono infatti poche centinaia
di euro l'anno, mentre l'impatto complessivo sul bilancio
regionale si rivela enorme".
"Nel quadro di queste evidenti contraddizioni - conclude Capozzi
- sono da ascriversi anche le recenti dichiarazioni contrastanti
all'interno della Giunta regionale proprio sul tema dei
carburanti. Abbiamo da poco assistito all'ennesima retromarcia:
prima l'annuncio della realizzazione di distributori regionali a
marchio pubblico; poi la smentita da parte del presidente
Fedriga, che ha escluso qualsiasi ingresso diretto della Regione
sul mercato dei carburanti. Una confusione che dimostra come
manchi una linea politica chiara".
ACON/COM/aa