SALUTE. OPPOSIZIONI: SU MEDICI IN QUIESCENZA SERVE AGIRE IN FRETTA
(Acon) trieste, 15 gen - "La vicenda dei medici di medicina
generale ha raggiunto livelli di emergenza elevati, sui quali è
necessario porre in atto tutti i rimedi possibili. Impiegare i
medici di famiglia in pensione non può essere la soluzione
definitiva, ma può al massimo tamponare una situazione esplosiva
su cui la maggioranza di Centrodestra, lo abbiamo constatato
anche oggi, è litigiosa e in confusione totale, che non garantirà
una soluzione in tempi accettabili".
Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo di Opposizione,
Diego Moretti (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi (Gruppo Misto, ovvero
M5S, Avs e Open Sinistra Fvg), che nel corso di una conferenza
stampa hanno annunciato un emendamento al disegno di legge 65 sui
carburanti che prevede "da parte delle Aziende sanitarie la
possibilità di conferire, per il 2026, incarichi di lavoro
autonomo a medici in quiescenza".
"Oggi - affermano i tre capigruppo - abbiamo assistito ad uno
spettacolo imbarazzante, con l'assessore regionale alla Salute,
Riccardo Riccardi, che prima chiede la disponibilità ad
approvare, su un disegno di legge non legato alla sanità, una
norma che in qualche maniera veniva incontro all'emergenza che
abbiamo sui medici di medicina generale in pensione che si erano
offerti di ricoprire ancora tale incarico. Disponibilità che
avevamo dato, salvo poi assistere al teatrino messo in piedi
dalla Maggioranza che sul tema ha fatto marcia indietro,
comunicando, con l'assessore Riccardi, la non presentazione
dell'emendamento. Una smentita all'assessore da parte dalla sua
Maggioranza, che si è trovato alla fine isolato".
"Il primo dato politico - rimarcano Moretti, Moretuzzo e Capozzi
- è dunque la confusione totale in cui versa la Giunta regionale,
perché o una cosa è urgente o non lo è. E poi c'è il pasticcio
creato dal Governo, dove non è stata inserita la proroga della
norma che scadeva nel 2025. A fronte di questa situazione noi,
con senso di responsabilità, abbiamo garantito il nostro appoggio
a tale norma che, sebbene il passo indietro del Centrodestra,
abbiamo comunque ritenuto di presentare e portare avanti".
ACON/COM/rcm