CARBURANTI/2. AULA DIVISA TRA SOSTENIBILITÀ NORMA E METODO POLITICO


CARBURANTI/2. AULA DIVISA TRA SOSTENIBILITÀ NORMA E METODO POLITICO

15.01.2026
18:43
(ACON) Trieste, 15 gen - La necessità di superare una gestione politica giudicata confusa e poco decorosa, segnata da annunci mediatici contraddittori e da una Maggioranza visibilmente divisa al proprio interno, ma anche l'esigenza di promuovere un cambio di paradigma fondato su equità sociale e sostenibilità ambientale. È questo il quadro emerso dalla discussione generale in Aula sul disegno di legge 65 inerente Norme per il sostegno all'acquisto dei carburanti.

A catalizzare il dibattito sono stati soprattutto i precedenti annunci dell'assessore regionale all'Ambiente, Fabio Scoccimarro, sull'ipotesi di istituire cinque distributori di carburante a gestione diretta regionale, insieme a un emendamento annunciato a mezzo stampa dall'assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, e finalizzato a consentire la proroga degli incarichi, anche per il 2026, ai medici di medicina generale in pensione. Un emendamento che, come sottolineato da più consiglieri di opposizione, appariva poco coerente con una norma sui carburanti, ma sul quale le stesse opposizioni avevano comunque manifestato disponibilità al confronto nel corso della conferenza dei capigruppo convocata in mattinata prima della seduta d'Aula.

Su questo sfondo si è inserito l'intervento di Nicola Conficoni (Pd), che ha definito l'iter del ddl "una vera e propria Caporetto politica, con la Giunta che ha poi ritirato l'emendamento sulla proroga degli incarichi ai medici per mere ragioni di equilibrio interno, a discapito del benessere dei cittadini". Sulla stessa linea il capogruppo del Patto per l'Autonomia - Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, che ha denunciato "una gestione confusa e contraddittoria dei lavori d'Aula", così come il collega di partito, Enrico Bullian che ha parlato di "un disastro istituzionale e politico, fatto di emendamenti tampone dell'ultimo minuto e di annunci mediatici disordinati". Anche Francesco Martines (Pd) ha richiamato la Maggioranza "a un maggiore senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza".

Entrando più nel merito del ddl 65, Serena Pellegrino (Avs) ha ribadito con forza che "lo sconto carburanti deve rimanere uno strumento di sostegno e di giustizia sociale, non un incentivo al maggiore consumo di carburanti fossili" e che " sono necessari criteri di equità basati su Isee, composizione familiare e presenza di disabilità". Una posizione condivisa anche da Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) che, annunciando il proprio voto contrario, ha definito il disegno di legge "una misura iniqua, non improntata alla sostenibilità, capace di favorire chi consuma di più e possiede veicoli di grandi dimensioni, penalizzando invece le fasce meno abbienti e chi vive nelle aree più remote".

Secondo Massimiliano Pozzo (Pd) "il ddl manca di una reale completezza applicativa". Il dem ha inoltre contestato "la scelta di escludere le Camere di Commercio da un servizio che in precedenza funzionava, senza una chiara motivazione e senza garantire tempi congrui di transizione e formazione del personale". Laura Fasiolo (Pd), pur riconoscendo i benefici del provvedimento nel contrasto al cosiddetto turismo del pieno, ha messo in guardia "contro una digitalizzazione resa esclusivamente obbligatoria, ritenuta penalizzante per anziani e persone con fragilità digitali". Sul tema della digitalizzazione è intervenuto anche il capogruppo del Pd, Diego Moretti, che ha ribadito che "la modernizzazione è necessaria, ma va fatta con realismo: bene, dunque, la scadenza al 31 dicembre 2026, evitando annunci e propaganda".

In difesa dell'azione regionale è intervenuto Diego Bernardis (Fp) che, respingendo la definizione di "Caporetto", ha ricordato che il ddl mette ordine, chiarezza e trasparenza in un sistema che funziona, ma che aveva bisogno di essere reso più semplice e davvero accessibile a tutti i cittadini". L'esponente di Fp ha inoltre evidenziato che "la transizione digitale viene accompagnata con equilibrio e buon senso".

In chiusura, l'assessore Scoccimarro ha escluso ogni ipotesi di apertura di distributori regionali di carburanti, chiarendo che "le sue dichiarazioni sono state fraintese". Scoccimarro ha spiegato che "l'eventuale ruolo della partecipata regionale sarebbe limitato ai casi in cui il mercato non garantisce servizi essenziali, soprattutto nelle aree marginali, senza entrare in concorrenza con i privati. La linea della Regione - ha ribadito - resta quella della transizione energetica e di una digitalizzazione dello sconto carburanti inclusiva, che non penalizzi i cittadini più fragili". ACON/SM-fc



  • Il capogruppo del Pd, Diego Moretti, a colloquio con Diego Bernardis (Fp)
    Il capogruppo del Pd, Diego Moretti, a colloquio con Diego Bernardis (Fp)
  • I banchi delle Opposizioni durante l'intervento di Serena Pellegrino (avs)
    I banchi delle Opposizioni durante l'intervento di Serena Pellegrino (avs)
  • L'intervento dell'assessore Fvg all'Energia, Fabio Scoccimarro
    L'intervento dell'assessore Fvg all'Energia, Fabio Scoccimarro
  • L'Aula durante l'esame del ddl Carburanti
    L'Aula durante l'esame del ddl Carburanti