CARBURANTI/3. AULA APPROVA DDL 65 MA SENZA EMENDAMENTO RICCARDI
(ACON) Trieste, 15 gen - Blindato: il disegno di legge 65 sulla
digitalizzazione delle tessere per lo sconto carburanti, che si
aggancia alla legge regionale 14/2010, è uscito dall'Aula di
piazza Oberdan, a Trieste, con i voti favorevoli del solo
Centrodestra e scritto con le stesse finalità di come è entrato.
Blindato, dunque, non tanto per quanto attiene le sue
disposizioni, quanto per l'iniziale intenzione dell'assessore Fvg
alla Salute, Riccardo Riccardi, di inserirvi un emendamento
inerente l'utilizzo dei medici in quiescenza, poi non presentato
dal proponente, ma riscritto e depositato dalle Opposizioni con l'intenzione di portare all'attenzione dell'Aula una questione importante per i cittadini.
Quanto alle modifiche ai 21 articoli, tutte giuntali e che non
intaccano i pilastri del testo, si specifica che i gestori dei
distributori utilizzano propri dispositivi per l'erogazione delle
misure di sostegno e anche gli oneri sono a loro carico; si
abrogano i doveri dei Comuni a segnalare alla Regione le
variazioni dei dati anagrafici dei loro residenti; si stabilisce
che le sanzioni antecedenti il ddl 65 sono in capo alle Camere di
Commercio, che ne introitano i proventi; che la Regione può
avvalersi per un anno della collaborazione di tre dipendenti di
società in house delle Camere di Commercio per esercitare le
nuove funzioni, con una spesa prevista di 132mila euro per l'anno
corrente e 12mila per il prossimo.
In corso di spiegazioni delle espressioni di voto, Furio Honsell
(Open Sinistra Fvg) ha ironizzato affermando che era quasi
propenso "ad esprimersi a favore del ddl perché l'emendamento
Riccardi poteva risolvere la situazione dei territori dove
mancano i medici di base, invece" invece dovrà votare contro.
Rosaria Capozzi (M5S) ha riconosciuto "elementi positivi come
semplificazioni burocratiche e abbassamento dei costi, ma il nodo
resta politico e strategico perché il ddl continua a sostenere i
carburanti fossili", da qui la sua astensione, alla quale si
aggiungerà quella di Serena Pellegrino (Avs).
Andrea Cabibbo (FI) ha approfittato per parlare di "una
Maggioranza che resta coesa e non ci sono dietrologie, mentre le
Opposizioni hanno portato in caciara la necessità di garantire ai
cittadini un servizio importante. La questione è contrattuale,
oggi i medici pensionati dovrebbero lavorare gratis. Attendere 15
giorni, ovvero la seduta d'Aula del 2 febbraio prossimo, quando
si sarà trovata una soluzione non è un dramma".
Per Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) "la
norma poteva essere tecnica per certi aspetti, invece esce
pasticciata su digitalizzazione e rapporti con le Camere di
Commercio. Stessa cosa per l'emendamento Riccardi, annunciato e
poi non presentato perché gli è stata negata la procedura
d'urgenza dagli stessi consiglieri di Maggioranza che, di fatto,
lo hanno impallinato. Non nascondetevi dietro mere procedure".
Carlo Bolzonello (Fedriga presidente) è così intervenuto per
ribadire che "i tempi tecnici ci sono, basta che la Giunta
approvi un testo di legge domani che è come se avessimo approvato
quell'emendamento, che però non c'entra nulla con il ddl 56. Non
cambia nulla".
Claudio Giacomelli (FI) ha parlato di diritti dell'Opposizione di
criticare e doveri della Maggioranza di proporre, e ha difeso "il
lavoro dell'assessore Fabio Scoccimarro per un testo di cui si
sentiva il bisogno" per gli aspetti che tratta e risolve, come la
digitalizzazione delle tessere carburanti.
"Se c'erano così tante incertezze sull'emendamento Riccardi - ha
invece affermato Andrea Carli (Pd) - forse un po' di prudenza
avrebbe suggerito di non enunciarlo già sui giornali come la
soluzione per la carenza di medici. Come minimo c'è una grande
confusione e a farne le spese sono i cittadini, così come quelli
di Vajont per i carburanti, per i quali non si è voluto prendere
un impegno per risolvere una iniquità di trattamento".
Per Maddalena Spagnolo (Lega), invece, "è proprio dare risposte
ai cittadini ciò che il Centrodestra vuol fare e sta facendo con
la digitalizzazione e il risparmio per le famiglie attraverso il
ddl 56".
Alla fine, sul tabellone si sono contati 25 pallini verdi (sì),
15 rossi (no) e 2 grigi (astenuti).
3- segue
ACON/RCM-fc