CARBURANTI/4. LA SCHEDA. ECCO COSA PREVEDE IL DDL 65 SU BONUS BENZINA
(ACON) Trieste, 15 gen - Niente più tessere per il bonus
benzina, si passa al digitale. Il Consiglio regionale ha
approvato il disegno di legge 65 che modifica la Lr 14/2010 sui
carburanti agevolati, confermandone comunque l'impianto,
avvallato anche dalla Corte di giustizie dell'Ue, dopo anni di
contenziosi. Cambia inoltre la governance del sistema. Ecco le
novità.
ADDIO AI MICROCHIP. Tessere fisiche e pos, divenuti nel tempo
obsoleti e costosi, sono sostituiti dagli smartphone con due
applicazioni specifiche. Per gli utenti c'è l'App cittadino, che
consente di generare un qr code da mostrare al gestore per
ottenere lo sconto (permette anche di visualizzare lo storico dei
rifornimenti e i prezzi praticati dai vari impianti in regione).
I gestori hanno invece l'App presidiante per leggere i codici dei
clienti ed effettuare tutte le operazioni a loro carico.
QR CODE. I cittadini possono richiedere il qr code tramite il
portale regionale delle domande online (attraverso il quale
devono essere tempestivamente comunicate anche tutte le eventuali
variazioni dei dati dell'intestatario e del veicolo) oppure
rivolgersi agli Urp presenti nei quattro capoluoghi di provincia
e a Tolmezzo.
NUOVA GOVERNANCE. Dal 1 febbraio le Camere di commercio non
avranno più competenze sull'attuazione della normativa. La
gestione passerà interamente alla Direzione centrale difesa
dell'ambiente ed energia, mentre la parte tecnica e informatica
sarà affidata a Insiel SpA. Per il 2026, previo assenso dei
lavoratori, la Regione potrà avvalersi della collaborazione di
tre dipendenti di società in house delle Cciaa.
DATE CHIAVE. Il nuovo sistema digitale, già parzialmente in uso,
diventerà lo standard dal 1 febbraio. Per chi possiede ancora la
vecchia tessera, è prevista una proroga tecnica fino al 31
dicembre. I due sistemi saranno dunque entrambi operativi per
tutto l'anno in corso.
SANZIONI. Sul fronte del contrasto ai cosiddetti furbetti, la
normativa diventa più severa. È vietato cedere il proprio
identificativo digitale ad altri e chi usa il qr code per un
mezzo diverso da quello registrato rischia sanzioni
amministrative fino a 400 euro. Per i gestori le sanzioni possono
raggiungere i 2mila euro con la sospensione dell'abilitazione
sull'App fino a 90 giorni in caso di dolo.
4 - fine
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