ARTE. BULLIAN (PAT-CIV): DAG GORIZIA È RECORD SPRECO RISORSE PUBBLICHE


ARTE. BULLIAN (PAT-CIV): DAG GORIZIA È RECORD SPRECO RISORSE PUBBLICHE

16.01.2026
17:21
(ACON) Trieste, 16 gen - "La Digital Art Gallery di Gorizia è la galleria digitale più grande d'Europa e attualmente espone l'installazione Data Tunnel dell'artista Refik Anadol. Se da un punto di vista spaziale può vantare un primato europeo, credo che lo detenga anche sotto il profilo dello spreco di risorse pubbliche: ben 9 milioni di euro". È quanto dichiara, in una nota, Enrico Bullian, consigliere regionale del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.

"Sono andato personalmente a visitare Galleria Bombi nella sua nuova veste artistica e, devo ammettere, che l'esperienza mi ha lasciato perplesso. Una successione continua di colori e immagini accompagna il visitatore lungo un percorso di un centinaio di metri che, al termine, non restituisce alcun legame riconoscibile con il territorio e la sua storia" commenta Bullian, che si sofferma poi sui fondi stanziati per il progetto: "Complessivamente circa 9 milioni di euro, di cui oltre 5 coperti dalla Regione Fvg, in tranche successive. Ritengo che tali fondi avrebbero potuto essere destinati diversamente. Chi amministra la Regione avrebbe potuto riservare una somma così rilevante di fondi pubblici a progetti culturali e artistici che avrebbero potuto instaurare un dialogo più profondo con il nostro territorio, capaci di valorizzare anche l'importanza del percorso di Gorizia come capitale europea della cultura e, possibilmente, con il coinvolgimento di realtà locali già presenti, anziché puntare su un'operazione di forte impatto visivo ma povera di contenuti culturalmente rilevanti".

Secondo l'esponente del centrosinistra "il dato dei 100mila visitatori registrati nei primi ventisei giorni di apertura è poco significativo, perché legato esclusivamente agli ingressi (gratuiti) registrati e, conseguentemente, ai pochi minuti necessari per percorrere interamente la lunghezza della Galleria stessa. Si tratta di un dato puramente quantitativo, che non tiene conto della qualità dell'esperienza, e che soprattutto riduce quella che avrebbe dovuto essere un'iniziativa di importanza storica e culturale a una mera formula acchiappa-turisti, a spese del contribuente".

"La cultura non può ridursi a una vetrina spettacolare e costosa: deve essere uno strumento di crescita, partecipazione e valorizzazione delle comunità locali", sottolinea Bullian ricordando anche di essere "in attesa che a breve venga data risposta all'interrogazione che ho depositato su GO! 2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. È necessario avere un quadro chiaro delle risorse destinate al progetto, anche in vista della prossima grande sfida: Pordenone Capitale Italiana della Cultura nel 2027, anche perché l'Amministrazione regionale ha dichiarato più volte di voler replicare il modello organizzativo, gestionale e finanziario adottato per GO! 2025 anche per Pordenone 2027".

"Proprio per questo - spiega il consigliere - è indispensabile disporre di dati completi e verificabili sulle risorse impiegate: senza un'analisi puntuale dei costi sostenuti non è possibile valutare né la reale efficacia del modello né programmare in modo responsabile le prossime scelte. A tal fine, è necessario conoscere in modo puntuale l'utilizzo delle risorse pubbliche stanziate dalla Regione e dai suoi enti strumentali e partecipati, come PromoTurismoFvg, poi effettivamente impegnati e, infine, rendicontati, così da poter pianificare consapevolmente il prossimo ciclo su Pordenone", conclude la nota. ACON/COM/aa



  • Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)