ARTE. BULLIAN (PAT-CIV): DAG GORIZIA È RECORD SPRECO RISORSE PUBBLICHE
(ACON) Trieste, 16 gen - "La Digital Art Gallery di Gorizia è
la galleria digitale più grande d'Europa e attualmente espone
l'installazione Data Tunnel dell'artista Refik Anadol. Se da un
punto di vista spaziale può vantare un primato europeo, credo che
lo detenga anche sotto il profilo dello spreco di risorse
pubbliche: ben 9 milioni di euro". È quanto dichiara, in una
nota, Enrico Bullian, consigliere regionale del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg.
"Sono andato personalmente a visitare Galleria Bombi nella sua
nuova veste artistica e, devo ammettere, che l'esperienza mi ha
lasciato perplesso. Una successione continua di colori e immagini
accompagna il visitatore lungo un percorso di un centinaio di
metri che, al termine, non restituisce alcun legame riconoscibile
con il territorio e la sua storia" commenta Bullian, che si
sofferma poi sui fondi stanziati per il progetto:
"Complessivamente circa 9 milioni di euro, di cui oltre 5 coperti
dalla Regione Fvg, in tranche successive. Ritengo che tali fondi
avrebbero potuto essere destinati diversamente. Chi amministra la
Regione avrebbe potuto riservare una somma così rilevante di
fondi pubblici a progetti culturali e artistici che avrebbero
potuto instaurare un dialogo più profondo con il nostro
territorio, capaci di valorizzare anche l'importanza del percorso
di Gorizia come capitale europea della cultura e, possibilmente,
con il coinvolgimento di realtà locali già presenti, anziché
puntare su un'operazione di forte impatto visivo ma povera di
contenuti culturalmente rilevanti".
Secondo l'esponente del centrosinistra "il dato dei 100mila
visitatori registrati nei primi ventisei giorni di apertura è
poco significativo, perché legato esclusivamente agli ingressi
(gratuiti) registrati e, conseguentemente, ai pochi minuti
necessari per percorrere interamente la lunghezza della Galleria
stessa. Si tratta di un dato puramente quantitativo, che non
tiene conto della qualità dell'esperienza, e che soprattutto
riduce quella che avrebbe dovuto essere un'iniziativa di
importanza storica e culturale a una mera formula
acchiappa-turisti, a spese del contribuente".
"La cultura non può ridursi a una vetrina spettacolare e costosa:
deve essere uno strumento di crescita, partecipazione e
valorizzazione delle comunità locali", sottolinea Bullian
ricordando anche di essere "in attesa che a breve venga data
risposta all'interrogazione che ho depositato su GO! 2025 Nova
Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura. È necessario
avere un quadro chiaro delle risorse destinate al progetto, anche
in vista della prossima grande sfida: Pordenone Capitale Italiana
della Cultura nel 2027, anche perché l'Amministrazione regionale
ha dichiarato più volte di voler replicare il modello
organizzativo, gestionale e finanziario adottato per GO! 2025
anche per Pordenone 2027".
"Proprio per questo - spiega il consigliere - è indispensabile
disporre di dati completi e verificabili sulle risorse impiegate:
senza un'analisi puntuale dei costi sostenuti non è possibile
valutare né la reale efficacia del modello né programmare in modo
responsabile le prossime scelte. A tal fine, è necessario
conoscere in modo puntuale l'utilizzo delle risorse pubbliche
stanziate dalla Regione e dai suoi enti strumentali e
partecipati, come PromoTurismoFvg, poi effettivamente impegnati
e, infine, rendicontati, così da poter pianificare
consapevolmente il prossimo ciclo su Pordenone", conclude la nota.
ACON/COM/aa