ARTE. BULLIAN (PAT-CIV): CICLOVIA FVG 5 DOVEVA AVERE PRIORITÀ SU DAG
(ACON) Trieste, 19 gen - "Premesso che ho espresso una
posizione che esce dal mainstream critica nei confronti della
Digital art gallery (Dag) di Gorizia, mi stupisce il contenuto
della replica dell'assessore comunale Oreti, mentre mi pare
scontata quella del collega Calligaris".
Così, in una nota, il consigliere regionale Enrico Bullian del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg.
"Oreti sa bene che da consigliere regionale in carica sono
lontano da logiche legate al proprio orticello, e - limitandoci
al tema della Cultura - pur stando all'Opposizione, sono riuscito
a far approvare proposte interessanti e condivise con
l'Amministrazione comunale di Gorizia, come il finanziamento di
pubblicazioni sulla 'Gorizia ebraica' oppure sulla vita
quotidiana nei villaggi e nei centri di raccolta degli esuli
giuliano-istriano-dalmati. Inoltre - prosegue Bullian -, in
seguito a una mia proposta, sono in partenza degli incontri sulla
storia regionale a cura delle nostre due università, con alcuni
seminari che si terranno proprio a Gorizia. Non credo dunque di
dover giustificare il mio impegno per la città e la mia adesione
completa all'idea della Capitale europea transfrontaliera della
Cultura Go2025!".
"Ciò non significa però - incalza l'esponente di Centrosinistra -
accettare senza riserve qualsiasi iniziativa che in quell'ambito
è stata propinata: sostenere che, qualora la Dag fosse stata
realizzata a Turriaco, sarei stato favorevole equivale a buttare
la palla in tribuna, dal momento che sosterrei le stesse critiche
all'opera (ero e sono molto rigoroso quando si tratta di
impiegare risorse pubbliche come ben sanno in particolare i
cittadini di Turriaco e tutti gli operatori del mondo culturale
con cui ho lavorato)".
"Per specificare meglio il mio pensiero - mette in evidenza il
consigliere delle Opposizioni -, ritengo che sarebbe, ad esempio,
stato più importante, caratterizzante anche da un punto di vista
transfrontaliero e durevole come investimento, terminare la
Ciclovia Fvg 5 dell'Isonzo rispetto a investire ingenti risorse
per la Dag di Gorizia. La Ciclovia è la logica continuazione di
quanto gli sloveni hanno già realizzato sull'asse fluviale di
loro competenza (Soca) e la nostra tratta era stata promessa
dall'Amministrazione regionale in carica, ma non è stata ancora
realizzata proprio quella dell'Alto Isontino e l'attraversamento
del ponte dell'Isonzo nei pressi di Gradisca-Sagrado/Fogliano.
Un'occasione persa, alla quale auspico che la Regione rimedi
prima possibile".
"Viceversa, le solite provocazioni del consigliere regionale
Calligaris non meriterebbero risposta. Ma le sue esternazioni
escono proprio nel giorno in cui vengono pubblicati i dati sul
Punto nascita di Monfalcone, che si riferiscono a tutto
l'Isontino (Gorizia inclusa): un neonato su due proviene da
famiglie con background migratorio. Mi accusa che vorrei
investire nell'integrazione culturale degli stranieri. Ebbene sì,
confermo. Investire nell'integrazione degli stranieri è investire
sugli italiani di domani. Solo chi è in malafede o è ottuso non
ne prende atto", conclude Bullian.
ACON/COM/mv