PROVINCE. BERNARDIS (FP): SANATA STORTURA UTI, ORA PAROLA A CITTADINI
(ACON) Trieste, 21 gen - "Il Centrodestra mantiene fede agli
impegni presi con i cittadini, portando a compimento un percorso
coerente volto a superare quella che si era rivelata una vera e
propria stortura funzionale legata alle Uti. Restituire dignità e
operatività alle Province significa riconoscere che la
cancellazione di questi enti non ha giovato a nessuno, ma ha solo
creato un vuoto di coordinamento che oggi, finalmente, andiamo a
colmare".
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente) che, commentando l'approvazione al Senato
della riforma dello Statuto con il ritorno degli enti intermedi,
aggiunge: "Con il via libera definitivo del Senato, si sana
finalmente una ferita istituzionale che per troppo tempo ha
penalizzato il nostro territorio e la sua capacità
amministrativa".
"Il ritorno alla provincia elettiva - aggiunge il presidente
della V Commissione pertinente in materia di Enti locali - è una
garanzia imprescindibile dei principi democratici e della
partecipazione popolare. Attraverso l'elezione diretta dei
rappresentanti, restituiamo ai cittadini il diritto di scegliere
da chi farsi amministrare in enti che fungono da fondamentale
cerniera tra i Comuni e la Regione. Una rappresentanza
territoriale autentica è lo strumento migliore per dare risposte
concrete in ambiti strategici come l'edilizia scolastica e la
viabilità".
"Questo traguardo storico - sottolinea l'esponente di Fp - è il
risultato di una visione politica lungimirante e di un impegno
corale che ha visto la nostra Regione protagonista. Un plauso va
al ministro Roberto Calderoli per aver seguito con attenzione
ogni passaggio di questa riforma e un ringraziamento profondo al
presidente Massimiliano Fedriga e all'assessore Pierpaolo Roberti
per la determinazione con cui hanno difeso le istanze del Friuli
Venezia Giulia".
"Ora - conclude Bernardis - la sfida si sposta in Consiglio
regionale, dove lavoreremo per definire competenze e modalità di
voto che rendano le nuove Province enti moderni, efficienti e
realmente vicini alle esigenze quotidiane delle nostre comunità".
ACON/COM/sm