PROVINCE. CAPOZZI (M5S): RIPRISTINO INCOERENTE CON REALTÀ DEL FVG
(ACON) Trieste, 21 gen - "La modifica dello Statuto della
Regione Friuli Venezia Giulia che, di fatto, reintroduce le
Province, è profondamente sbagliata nell'impianto, ma anche del
tutto incoerente con la realtà demografica e amministrativa del
nostro territorio".
Lo rimarca, attraverso una nota stampa, la consigliera regionale
Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) che aggiunge un'ulteriore
considerazione: "Prevedere quattro Province per un'area che conta
poco più di un milione e 200mila abitanti - questo il concetto
espresso - significa ignorare il calo demografico e moltiplicare
le strutture senza una reale necessità funzionale".
"Questi nuovi enti - spiega Capozzi, facendo seguito al via
libera definitivo arrivato dal Senato al termine del quarto e
ultimo passaggio del documento in sede parlamentare -
presupporranno inevitabilmente ulteriori costi di funzionamento,
rischiando concretamente di trasformarsi in contenitori vuoti
Soprattutto a fronte della cronica carenza di personale
amministrativo che, già oggi, mette in difficoltà i nostri enti
locali. Non si rafforza dunque in alcun modo l'amministrazione
pubblica creando, come in questo caso, nuove scatole; si potrebbe
e si dovrebbe invece farlo investendo su competenze, organici e
servizi".
"I toni trionfalistici che accompagnano questa riforma -
evidenzia l'esponente pentastellata - appaiono quindi fuori
luogo: l'unico vero moltiplicatore che si intravede è infatti
quello delle cariche elettive, non certo dell'efficienza
amministrativa o della qualità dei servizi rivolti ai cittadini".
"Per tutte queste ragioni - conclude Capozzi - bene ha fatto il
Movimento 5 Stelle al Senato a bocciare un provvedimento che non
semplifica e non razionalizza ma che, al contrario, ripropone
vecchi e superati modelli istituzionali, senza tener conto delle
trasformazioni demografiche, sociali ed economiche del Friuli
Venezia Giulia".
ACON/COM/mv