LINGUE MINORITARIE. PELLEGRINO (AVS): REGIONE ARRETRA E SI CONTRADDICE
(ACON) Trieste, 21 gen - "Nei bandi regionali 2026 per le
attività culturali è stata eliminata la premialità per i progetti
che valorizzano e utilizzano le lingue minoritarie. È una
contraddizione che arriva mentre la Giunta partecipa a
inaugurazioni e tagli di nastro che celebrano la cultura friulana
e non solo, come la nuova sede del Teatri Stabil Furlan alla
Fiera di Udine. Si plaude pubblicamente la cultura delle lingue
del territorio e poi si toglie lo strumento che per anni l'ha
sostenuta davvero per farle conoscere e apprezzare".
Lo dichiara la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) in
una nota congiunta con Fabrizio Dorbolò, vicesindaco di Paluzza e
rappresentante delle lingue minoritarie di Sinistra Italiana.
"Il punto politico - incalza Pellegrino - è che il Friuli Venezia
Giulia è Regione a statuto speciale perché accoglie la minoranza
slovena e tutela la sua lingua. Quando togli dalla valutazione
dei bandi il riconoscimento per chi produce cultura nelle lingue
minoritarie, stai dicendo che quella specialità è facoltativa".
La nota prosegue richiamano "il quadro di tutela che già oggi
impegna Regione e istituzioni, lo Statuto speciale con l'articolo
3 sulla parità di diritti tra gruppi linguistici, la normativa
nazionale sulle minoranze linguistiche e le leggi regionali di
promozione e valorizzazione".
"Se la Regione decide che le lingue minoritarie, all'interno
delle quali è incluso anche il tedesco, non contano più in
graduatoria, sta scegliendo di arretrare - sottolinea la
consigliera di Avs -. È un passo indietro culturale e politico".
In chiusura l'annuncio di una richiesta formale alla Giunta per
ripristinare la premialità già su questa annualità, con un atto
correttivo dei criteri: "Non chiediamo un favore, chiediamo che
la Regione smetta di disfare con atti normativi ciò che dichiara,
a voce, di costruire".
ACON/COM/aa