TABACCHI. BERNARDIS (FP): PATENTINO SMART È RIEQUILIBRIO TERRITORIALE


TABACCHI. BERNARDIS (FP): PATENTINO SMART È RIEQUILIBRIO TERRITORIALE

23.01.2026
13:26
(ACON) Trieste, 23 gen - "Affermare che vendere tabacchi nei distributori di confine significhi penalizzare i tabaccai è un errore di fondo che denota una scarsa conoscenza della normativa: la realtà è esattamente l'opposto, si tratterebbe di un'operazione win-win che avvantaggia tutti, Stato compreso". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente) che, replicando alle dichiarazioni di Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) del 15 gennaio in Aula sul disegno di legge 65 sui carburanti, aggiunge: "Non stiamo parlando di una coperta corta che si sposta, ma di un moltiplicatore economico utile ad affievolire il fenomeno del pendolarismo del pieno e degli acquisti oltreconfine, riportando risorse sul nostro territorio".

"Dati alla mano - sottolinea Bernardis -, il pendolarismo transfrontaliero legato anche all'acquisto di tabacchi comporta una perdita stimata per lo Stato e per la nostra Regione di oltre 12 milioni di euro all'anno. Se con la Fascia 0 abbiamo ottenuto risultati di rilievo, con un aumento delle vendite di carburante del 26,5% a Gorizia e di oltre il 15% nell'Isontino, l'introduzione di un patentino tabacchi smart anche per i nostri distributori completerebbe l'opera di riequilibrio territoriale".

"La ratio della proposta risiede in un meccanismo di filiera virtuoso. Per legge, i patentini rilasciati, nel nostro caso, ai distributori di carburante devono rifornirsi presso la rivendita ordinaria più vicina. Ciò significa che ogni pacchetto di sigarette venduto in un'area di servizio genera un aggio diretto proprio per il tabaccaio locale, che vedrebbe aumentare il proprio volume d'affari grazie a un mercato che oggi, semplicemente, non esiste perché si sposta in Slovenia. Non si tratta - precisa l'esponente di Centrodestra - di incentivare il consumo, bensì di rimpatriare acquisti che avvengono comunque oltreconfine: si creerebbe così una sinergia che tutela l'occupazione e la redditività di entrambe le categorie a livello locale".

"Chi vuole difendere davvero il territorio deve avere il coraggio di innovare quando le proposte sono serie, fondate sui dati e costruite ascoltando chi lavora sul campo. Per quanto mi compete continuerò a farlo, insieme al gruppo di gestori della Venezia Giulia, perché un mercato più equilibrato - conclude il consigliere - sarebbe un vantaggio per tutti: occorre continuare ad agire con visione strategica per recuperare risorse cruciali per il territorio e per il bilancio pubblico". ACON/COM/rcm



  • Diego Bernardis (Fedriga presidente)
    Diego Bernardis (Fedriga presidente)