GIORNO MEMORIA. BERNARDIS (FP): LA STORIA SIA ARGINE A ODIO E OBLIO
(ACON) Trieste, 26 gen - "Il Giorno della Memoria è un
esercizio di coscienza civile, un impegno quotidiano contro
l'oblio. Ricordare la tragedia della Shoah significa erigere un
argine invalicabile contro il male dell'antisemitismo e difendere
le radici della nostra civiltà. È con questo spirito di profonda
responsabilità che domani parteciperò, con commozione e fermezza,
alla cerimonia di deposizione della corona d'alloro presso il
monumento dei deportati in Germania, a Gorizia: un luogo simbolo
dove il silenzio della storia ci impone di non voltare lo
sguardo". Lo afferma in una nota Diego Bernardis, consigliere
regionale di Fedriga presidente, in occasione delle celebrazioni
per il 27 gennaio.
"Gorizia, il Collio e l'intero Isontino sono terre di confine che
conoscono bene le cicatrici lasciate dai totalitarismi del
Novecento. Qui - rimarca Bernardis - le storie delle famiglie
spezzate e di chi è stato strappato alla propria terra sono
ferite vive, che risuonano ancora. Abbiamo il dovere morale di
onorare chi non c'è più, affinché la verità storica sia custodita
e certi orrori non trovino mai più spazio".
"Sento forte - conclude il consigliere - la responsabilità di
operare affinché alle nuove generazioni sia trasmesso il valore
della libertà, bene prezioso e mai scontato, insieme al rifiuto
netto dell'indifferenza. Il 'mai più' di domani è una promessa
operativa: difendere la democrazia significa impegnarsi ogni
giorno per la dignità della persona e contro ogni forma di odio.
Solo mantenendo vigile la memoria possiamo garantire un futuro in
cui la nostra comunità sia forte, consapevole e libera da ogni
fanatismo".
ACON/COM/rcm