GIORNO MEMORIA. MAURMAIR (FDI): PIETRE D'INCIAMPO RICORDANO SACRIFICIO
(ACON) Trieste, 27 gen - "La posa delle pietre d'inciampo a
Spilimbergo, Barbeano e Sacile rappresenta un momento di profonda
riflessione e memoria condivisa. È preziosa testimonianza
riportare alla luce le storie di chi ha perso la vita per aver
scelto di restare fedele alla propria coscienza, ai propri ideali
e alla patria, anche a costo della deportazione o della morte".
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Markus Maurmair
(Fratelli d'Italia), in occasione della posa delle pietre
d'inciampo nei Comuni di Sacile e Spilimbergo, a memoria dei
cittadini che furono vittime delle persecuzioni nazifasciste.
"Le 5 pietre di ottone incastonate nel selciato alla memoria di
Sante Codognotto e di Antonio Valenti a Barbeano, di Massimiliano
Masutti e Pietro Cancian in centro a Spilimbergo e di Giovanni
Tomasella a Sacile, - prosegue Maurmair - sono simboli
silenziosi, ma potenti. Ogni nome inciso è un richiamo alla
responsabilità e al coraggio. Ricordare queste persone significa
onorare il loro sacrificio e custodire la memoria storica per
trasmetterla alle future generazioni".
"Un pensiero particolare di gratitudine va ai ragazzi delle
scuole presenti alla cerimonia - aggiunge il consigliere - che
con i loro interventi e la loro sensibilità hanno messo in luce
alcuni punti di vista originali che toccano il cuore: l'uccisione
di un loro coetaneo di 16 anni, come nel caso di Antonio Valenti,
o la deportazione di un giovane militare di 19 anni che si è
rifiutato di passare tra le fila di chi stava perpetrando
un'inumana violenza, nel caso di Giovanni Tomasella, a
rappresentare una forma di Resistenza passiva che ha toccato e
ucciso oltre 50mila soldati italiani a seguito dell'Armistizio
dell'8 settembre 1943. È da questa matura consapevolezza del
particolare che nasce una società più consapevole e rispettosa".
"In occasione del 27 gennaio, Giornata della Memoria - conclude
Maurmair - queste iniziative assumono un significato ancora più
profondo. La libertà e la democrazia di cui oggi godiamo sono
frutto anche del dolore e della forza di chi ha saputo resistere.
Le pietre d'inciampo ci chiedono di fermarci, riflettere e non
dimenticare".
ACON/COM/sm