SALUTE. OK UNANIME III COMMISSIONE A DDL INCARICHI A MMG IN QUIESCENZA
(ACON) Trieste, 28 gen - Voto favorevole all'unanimità da parte
della III Commissione, presieduta da Carlo Bolzonello (Fp), al
disegno di legge 72 inerente a Misure urgenti e straordinarie in
tema di tutela della salute. Un provvedimento che, una volta
approvato dall'Aula che lo esaminerà il prossimo 2 febbraio,
permetterà di conferire fino al 31 dicembre 2026 incarichi di
lavoro autonomo ai medici di medicina generale in quiescenza sul
territorio del Friuli Venezia Giulia.
L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, ha
ricordato che "si interviene secondo le competenze regionali per
venire incontro alle difficoltà dei cittadini in merito alla
mancanza di medici di medicina generale".
La discussione è stata articolata con posizioni diverse rispetto
alla Maggioranza da parte delle Opposizioni che, pur ribadendo il
voto favorevole, hanno rimarcato la natura emergenziale del ddl,
così come affermato da Rosaria Capozzi (M5S) secondo la quale si
è giunti alla norma "dopo un percorso grottesco: eravamo disposti
a votare già in precedenza. È necessario arrivare a soluzioni
definitive e strutturali".
Francesco Martines (Pd) ha parlato di voto favorevole opportuno
sul ddl in esame, in quanto "stiamo vivendo con drammaticità la
mancanza di medici sul territorio".
"Cerchiamo di gestire al meglio una situazione difficilissima per
i cittadini" ha affermato Maddalena Spagnolo (Lega) ringraziando
la direzione centrale.
"Andrebbe affrontato il problema di iniquità per i medici più
giovani - ha incalzato Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) - i
quali si ritrovano colleghi in quiescenza che tornano al lavoro".
Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha rivolto
alcune domande tecniche sulla definizione della platea dei medici
di medicina generale e sugli strumenti a loro disposizione con un
contratto da lavoratori autonomi.
La dem Laura Fasiolo ha lamentato la mancanza di ascolto da parte
dell'Esecutivo sulle proposte fatte nel tempo dalle Opposizioni
secondo lei "rimaste inascoltate nonostante mettessero in campo
soluzioni concrete".
Nicola Conficoni (Pd) non ha risparmiato critiche ad una norma
che cerca di sopperire alla grave emergenza generale "senza
risolvere il problema", chiedendo chiarimenti su come aumentare
l'attrattività sul territorio. Sulla stessa linea, il collega di
partito Massimiliano Pozzo: "È giusto intervenire ma non va
trascurato il lavoro di sinergie tra Stato e Regioni".
Domande sulla possibile bocciatura della norma in sede nazionale
(viste le competenze concorrenti) sono giunte da Serena
Pellegrino (Avs), mentre, per Manuela Celotti (Pd), è necessaria
la definizione dei rapporti con la Pubblica amministrazione in
quanto "i Comuni devono poter valorizzare il personale in
quiescenza".
"Si tratta di un'importante risposta per i cittadini che non deve
essere oggetto di strumentalizzazioni politiche" ha rimarcato
Michele Lobianco (FI) così come ribadito anche da Markus Maurmair
(FdI) che ha criticato alcune affermazioni da parte degli
esponenti delle Opposizioni: "La situazione sul territorio sta
migliorando".
In finale di dibattito Roberto Cosolini (Pd) ha parlato di
"infortunio a livello nazionale su cui ora si cerca di
rimediare". Di opposto parere Roberto Novelli (FI), Claudio
Giacomelli (FdI) e Lucia Buna (Lega) secondo i quali "non ci sono
attriti né divisioni nella Maggioranza o nei rapporti con il
governo nazionale".
Nella sua replica, Riccardi ha ribadito la bontà della norma e,
di conseguenza, l'ottimo lavoro della Giunta regionale,
ringraziando inoltre chi si è adoperato a livello nazionale per
verificare la necessaria copertura finanziaria.
ACON/MV-fc