SALUTE. GRUPPO PD/2: SU MMG SITUAZIONE ESPLOSA, SI È PERSO TEMPO
(ACON) Trieste, 28 gen - Nella nota del Pd, Manuela Celotti
sottolinea che "quello che sta succedendo sui territori, con
particolare riferimento al Medio Friuli e alla Bassa Friulana,
dove i cittadini e gli amministratori locali manifestano forte
preoccupazione per la carenza di medici di medicina generale,
stride con quello che è successo in Consiglio regionale il 15
gennaio, con il Centrodestra diviso che nonostante la
responsabile disponibilità delle opposizioni alla fine non ha
portato l'emendamento che avrebbe potuto dare una prima
risposta".
Ma in generale, prosegue la dem, "al di là di una misura
straordinaria che si rende necessaria, resta il fatto che stiamo
parlando di un tema noto da anni e sul quale si fatica a capire
la strategia complessiva da parte della Giunta. Quanti medici
riguarderà questa norma e quanti cittadini? E come mai le aziende
sanitarie non si muovono in modo univoco? Perché mi risulta che
sia in particolare l'Asufc ad aver impiegato medici in pensione,
mentre le altre due hanno sperimentato strategie anche diverse
per sopperire alla carenza dei mmg".
E ancora, continua, "rimane comunque un tema enorme sullo sfondo,
e cioè il rapporto tra il sistema pubblico, che sia sanitario,
degli enti locali o delle forze dell'ordine, e il suo personale
dipendente. Perché davanti alla carenza di personale e di
competenze che riguarda tutti i comparti, non è possibile non
avviare un ragionamento quantomai necessario e urgente per
superare l'antistorico impedimento ad impiegare personale in
quiescenza, così come è assolutamente urgente mettere in atto le
innovazioni in termini di retribuzione e premialità, di
condizioni lavorative e di carriera, che sole possono rendere di
nuovo appetibile il pubblico impiego".
Roberto Cosolini, replicando a chi "nel Centrodestra afferma ben
venga se il Centrosinistra vorrà approvare il ddl 72", chiarisce
che "le Opposizioni hanno dato una disponibilità chiara e netta
fin da subito a questo provvedimento. Tuttavia quello che ci
interessa è la soluzione del problema, quindi resto convinto che
se tutto ciò darà sollievo a un problema molto sentito, allora il
Consiglio avrà fatto qualcosa di utile. Questo provvedimento è
stato reso necessario da una mancata proroga; che poi si tappi la
cosa a livello nazionale ben venga e se c'è armonia rispetto ai
provvedimenti presi in regione, ancora meglio. Ma se la Giunta
stava per inserire nella norma sul carburante questo
provvedimento e si è scelta questa strada è perché c'è stato un
grave intoppo".
Secondo Massimiliano Pozzo "ci sono momenti in cui è
indispensabile trovare soluzioni anche emergenziali. Serve
tuttavia una programmazione, nonché lavorare tutti con gli
strumenti che abbiamo. A livello nazionale servono certamente
sforzi maggiori sull'attrattività dei medici di base e anche su
una necessaria spinta ai giovani. In Fvg alcune cose sono state
fatte, alcune cose portate a termine, ma dobbiamo fare di più
sull'attrattività. Ora certamente c'è l'onere di coprire
un'emergenza che i cittadini sentono in maniera forte".
"Il provvedimento portato in Aula il 15 gennaio - continua il dem
- era certamente urgente e poteva essere approvato già allora,
proprio per la pressione sui territori. Quel testo andava bene
allora e va bene ora, ma purtroppo abbiamo assistito a una brutta
pagina nella quale ho avuto l'impressione che alcuni ragionassero
più su come apparire e giocare a fare i pavoni, piuttosto che sui
reali problemi. Il provvedimento emergenziale è importante e
fondamentale e non toglie nulla su quello che si deve fare sulla
programmazione", conclude la nota.
2 - fine
ACON/COM/mv