SALUTE. GIACOMELLI (FDI): SERVE SERIETÀ, NON SEMPLIFICAZIONI
(ACON) Trieste, 2 feb - "Esiste la politica delle parole e
quella dei provvedimenti. Oggi siamo chiamati a esercitare la
seconda, quella che produce atti e risultati".
Così, in una nota, il capogruppo di Fratelli d'Italia in
Consiglio regionale, Claudio Giacomelli, in merito al ddl 72
relativo al reclutamento straordinario di medici in quiescenza.
Giacomelli ricorda che il Friuli Venezia Giulia rappresenta un
caso particolare nel panorama nazionale: "Siamo probabilmente
l'unica Regione d'Italia che, nell'ultimo anno, ha approvato con
il cento per cento dei voti favorevoli tutti gli articoli di
legge e tutti i regolamenti presentati dagli assessori. È un dato
che testimonia un livello di collaborazione istituzionale molto
elevato".
Ricostruendo il percorso politico del provvedimento, il
capogruppo spiega che "Fratelli d'Italia ha espresso alcune
perplessità nella fase iniziale, poi superate attraverso il
confronto interno alla Maggioranza: abbiamo analizzato le
criticità, ci siamo confrontati e abbiamo definito una soluzione
condivisa. È il metodo che adottiamo da sempre. Lavorare,
correggere ciò che va corretto e portare in Aula un testo solido".
Giacomelli respinge poi le ricostruzioni polemiche circolate
nelle ultime settimane, sottolineando che la collaborazione
istituzionale è stata costante e approfondita: "C'è stato un
confronto continuo. Era necessario evitare rischi di natura
costituzionale e presentare un testo pienamente coerente con il
quadro normativo. Importante anche il ruolo del Governo nazionale
per il lavoro svolto, concretizzatosi nell'emendamento al
Milleproroghe. Un passaggio seguito con attenzione che ha
permesso di coordinare in modo efficace il percorso regionale con
quello statale".
Il consigliere riconosce l'esistenza di posizioni critiche, anche
da parte di associazioni e sindacati, ricordando che molte delle
osservazioni ascoltate in Aula coincidono con quelle già note a
livello nazionale: "È vero che l'invecchiamento della classe
medica non può essere affrontato con una sola misura. Esiste una
generazione di giovani professionisti che chiede spazio. Questo
provvedimento non risolve ogni problema, ma risponde a
un'esigenza immediata e concreta".
Giacomelli richiama poi l'attenzione sul contesto internazionale:
"La carenza di medici non riguarda il Friuli Venezia Giulia né
l'Italia. È un fenomeno europeo. Lo vivono Spagna, Francia,
Germania, Regno Unito, paesi che consideriamo modelli come
Danimarca e Norvegia, e regioni italiane tradizionalmente
considerate eccellenze come Emilia-Romagna e Toscana. In molti
casi la situazione è più critica della nostra. È un dato
oggettivo".
"Il Pd - afferma ancora il consigliere di Maggioranza muovendo
una critica ai dem - ha una caratteristica singolare, è
sfortunato. Quando è all'Opposizione ha sempre soluzioni pronte
per ogni problema, ma quando è al governo non riesce mai a
metterne in campo una che funzioni davvero. È una casistica che
si ripete con puntualità".
In conclusione, il Giacomelli rivolge invito alle Opposizioni:
"Comprendo il confronto politico, ma su un tema di questa portata
serve uno sforzo di responsabilità. Se esistono soluzioni
realmente efficaci, è giusto condividerle non solo con il Friuli
Venezia Giulia, ma con tutte le Regioni italiane e con i Paesi
europei che affrontano la stessa emergenza".
ACON/COM/sm