SALUTE. MORETUZZO (PAT-CIV): FUTURO IN BALIA CONFLITTO INTERNO CDX
(ACON) Trieste, 2 feb - "Abbiamo espresso preoccupazione per il
modo in cui il centrodestra, a Roma e in Regione, sta gestendo le
criticità del sistema sanitario, a partire dalla medicina
generale. Oggi - spiega in una nota il capogruppo del Patto per
l'Autonomia-Civica Fvg Massimo Moretuzzo - il Consiglio regionale
ha approvato all'unanimità una norma che mette una pezza a un
guaio determinato dalla scelta del Governo centrale di non
prorogare la possibilità di affidare degli incarichi ai medici in
quiescenza. Abbiamo votato a favore nella consapevolezza che
questa non può essere la soluzione a un problema di ben maggiore
portata, ma solo un atto che permette di alleviare una pesante
criticità, visto che ci sono migliaia di persone in Friuli
Venezia Giulia senza medico di base".
Moretuzzo parte dai numeri: "Viviamo in una regione dove il 27%
della popolazione ha più di 65 anni. Di questi, oltre la metà
soffre di una malattia cronica. Parliamo di almeno 116.000
anziani, di cui ben 70.000 convivono con più di due patologie
croniche. In questo scenario il medico di famiglia deve essere
messo in condizioni di potere intercettare, monitorare e gestire
attivamente la cronicità per evitare che la fragilità si
trasformi in dipendenza. La sua funzione è di essere parte
integrante per elaborare e attuare, insieme agli altri
professionisti della salute, i Pdta (Percorsi diagnostico
terapeutici assistenziali)".
"Questo tema - avverte il capogruppo del Patto - così come molte
altre questioni del Servizio sanitario regionale, rischia oggi di
rimanere non affrontato perché nel centrodestra è in atto uno
scontro frontale fra i partiti di maggioranza e l'assessore
Riccardi, oltre che all'interno delle diverse anime dei singoli
partiti".
"Non dimentichiamo che il 15 gennaio scorso l'assessore aveva
annunciato la presentazione di un emendamento identico alla norma
votata oggi e che fu clamorosamente smentito dalla maggioranza -
aggiunge il consigliere autonomista -. Non possiamo non ricordare
le finte dimissioni di sette assessori pochi mesi fa, legate
sempre ai temi della salute. E non possiamo ignorare che il
segretario e la vicesegretaria della Lega, partito del presidente
Fedriga, hanno diffuso nei giorni scorsi un documento che di
fatto demolisce le scelte fatte dalla Giunta negli ultimi 8
anni".
"La sanità del Friuli Venezia Giulia - conclude Moretuzzo - ha
bisogno di scelte non più rinviabili rispetto alla gestione del
Piano oncologico, del rapporto fra acuzie e cronicità, della
definizione dei diversi ruoli della rete ospedaliera. Per il bene
delle persone che abitano nella nostra regione, ci auguriamo che
queste scelte siano quanto prima oggetto di dibattito in III
commissione consiliare e che la Giunta chiarisca definitivamente
quali strategie intende mettere in atto. Noi daremo, come abbiamo
fatto anche oggi, il nostro contributo in modo costruttivo".
ACON/COM/aa