AGROALIMENTARE. BUDAI (LEGA): MOZIONE PER TUTELARE VERO MADE IN ITALY
(ACON) Trieste, 3 feb - "Difendere il vero Made in Italy
significa garantire ai cittadini informazioni chiare e ai
produttori locali il giusto riconoscimento del loro lavoro. Non è
accettabile che prodotti lavorati in Italia ma realizzati con
materie prime estere possano indurre in errore i consumatori.
Serve un unico criterio di origine, chiaro e trasparente, che
distingua senza ambiguità ciò che è realmente italiano da ciò che
è solo trasformato nel nostro Paese, in modo da garantire
un'informazione corretta ai consumatori e una tutela del
patrimonio agroalimentare italiano".
Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del gruppo Lega
Alberto Budai che ha depositato la mozione 182 che impegna la
Giunta regionale a sollecitare il Governo e le istituzioni
europee a modificare le norme sull'etichettatura dei prodotti del
settore primario.
"La mozione nasce anche alla luce del recente riconoscimento
della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale
dell'umanità Unesco - prosegue Budai -, un traguardo che
valorizza l'intera filiera agroalimentare, fondata su qualità,
territorio e sostenibilità".
"Il regolamento europeo numero 952 del 2013, il Codice doganale
dell'Unione europea - ricorda l'esponente della Lega -,
stabilisce l'origine di un prodotto in base al luogo dell'ultima
trasformazione sostanziale. Si tratta di un criterio che crea
distorsioni e ambiguità, in questo modo un prodotto che arriva in
Italia solamente per un'ultima fase di lavorazione assume
un'origine italiana".
"Con questa mozione - spiega il consigliere di maggioranza -,
chiediamo di indicare in etichetta la provenienza geografica
delle materie prime utilizzate, rafforzando al contempo i
controlli doganali e le norme europee sull'informazione al
consumatore, per contrastare pratiche di marketing ingannevoli e
tutelare la concorrenza leale".
"La trasparenza è una forma di rispetto verso i cittadini e uno
strumento fondamentale per sostenere il nostro settore agricolo e
agroalimentare. Difendere l'autenticità dei prodotti significa
difendere il lavoro, il territorio e l'identità del Friuli
Venezia Giulia", conclude la nota.
ACON/COM/mv