GIUSTIZIA. CABIBBO (FI): POTENZIARE ORGANICI ESERCITANDO LA SPECIALITÀ
(ACON) Trieste, 3 feb - "In Friuli Venezia Giulia, la giustizia
convive con vuoti di organico e una carenza di personale
amministrativo molto pronunciata. Questo è il quadro tratteggiato
anche dalla presidente della Corte d'Appello di Trieste, Maria
Caterina Chiulli, riferita al distretto giudiziario del Friuli
Venezia Giulia, alla cerimonia di inaugurazione dell'anno
giudiziario 2026. Per ovviare a queste carenze strutturali,
possiamo ricorrere alle prerogative dello statuto speciale della
Regione".
Lo dichiara Andrea Cabibbo, capogruppo di Forza Italia in
Consiglio regionale, che in una nota ricorda che "il Friuli
Venezia Giulia, in quanto Regione a statuto speciale, può e,
secondo noi, deve creare le condizioni per esercitare pienamente
le proprie prerogative per regionalizzare il personale
amministrativo del comparto giudiziario, per dare respiro al
sistema, rafforzandolo. Forza Italia intende, su questo tema,
insistere sulle linee di indirizzo già affidate dal Consiglio
regionale alla Commissione paritetica e che trovano la piena
condivisione dell'assessore Roberti e del presidente Fedriga".
"Regionalizzare le competenze del comparto - prosegue Cabibbo -
consentirebbe di decentralizzare scelte strategiche e velocizzare
gli iter decisionali nel solco di quanto già accade nelle
Province Autonome di Trento e Bolzano, inoltre creerebbe le
condizioni per avviare un piano di assunzioni su base regionale.
Purtroppo, infatti, non sono sufficienti i dipendenti regionali
che attualmente, su base volontaria, vengono applicati nelle
cancellerie. Questa soluzione, inoltre, rappresenterebbe una
soluzione per ridurre ingiustizie e sprechi. La nostra comunità
merita un sistema giudiziario che tuteli i cittadini e difenda lo
Stato di diritto".
Chiude il capogruppo azzurro: "La tutela dei diritti non può
prescindere da un sistema solido, in grado di erogare servizi in
tempi rapidi e con esiti precisi. Anche secondo noi sarebbe
auspicabile un piano di assunzioni per fronteggiare gli organici
carenti. Alla luce di queste considerazioni, ribadiamo con
convinzione la necessità di spingere sul pedale della specialità
per cambiare marcia anche sul piano della giustizia".
ACON/COM/rcm