SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): ROSOLEN PRENDE DIFESE AZIONE STUDENTESCA
(ACON) Trieste, 4 feb - "È sconcertante che la Regione Friuli
Venezia Giulia, attraverso la voce dell'assessora Rosolen, prenda
le difese di un'iniziativa che equivale a un tentativo di
schedatura ideologica dei docenti, invece di difendere con
fermezza la scuola pubblica e il diritto all'insegnamento
garantito dalla Costituzione". Così, in una nota, la consigliera
regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, dopo
la risposta dell'assessora Rosolen alla sua interrogazione sul
caso del volantino diffuso da Azione studentesca al liceo
Leopardi-Majorana di Pordenone.
"Rosolen minimizza un episodio che non solo ha suscitato numerose
autodenunce da parte di molti docenti che si sono sentiti messi
sotto accusa, ma è stato portato anche all'attenzione della
Procura di Pordenone attraverso un esposto. L'assessora difende
apertamente un quesito che invitava gli studenti a segnalare
professori di sinistra accusati di fare propaganda in classe e
che tendono a 'influenzare e ad inculcare le loro ideologie',
così come si è espressa la studentessa intervistata da una
testata giornalistica", sottolinea Pellegrino, richiamando il
caso che ha già scatenato polemiche e un'indagine preliminare da
parte delle autorità locali.
"Invece di condannare, prendendone le giuste distanze,
un'iniziativa che richiama pericolose logiche di delazione e
intimidazione - aggiunge l'esponente di Avs - l'assessora si
arrocca in giustificazioni politiche e rassicura i suoi elettori,
liquidando la questione come una 'azione di sindacato
studentesco' legittima. Una posizione inaccettabile che liscia il
pelo agli affezionati di quella fiamma tricolore mai spenta.
Costoro dovrebbero invece ricordarsi che oggi è possibile fare
'azione studentesca' grazie a tante donne e tanti uomini che
hanno resistito e combattuto il fascismo per poter avere anche
una scuola libera, dove il fondamento deve essere il pensiero e
il dibattito che porteranno a formare cittadini e cittadine con
libertà di vedute e che sviluppino il senso critico".
"Ci tengo a ribadire che la scuola non è nostra - conclude
Pellegrino - a differenza dello slogan riportato sia nel
volantino di Azione studentesca sia nello striscione esposto sul
palco di Atreju. Non è di destra o di sinistra, ma è in primis di
tutte e tutti coloro che la vivono ogni giorno, dagli insegnanti
al personale non docente che ogni giorno vi lavorano, mettendo
tutta la loro professionalità e che dovrebbero essere difesi da
chi ha la delega istituzionale, ma è anche e soprattutto degli
studenti e studentesse che costruiscono il proprio futuro tra i
banchi, grazie anche a quei docenti stigmatizzati ora sotto
accusa, e che diventeranno gli adulti di domani".
ACON/COM/aa