SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): ROSOLEN PRENDE DIFESE AZIONE STUDENTESCA


SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): ROSOLEN PRENDE DIFESE AZIONE STUDENTESCA

04.02.2026
13:34
(ACON) Trieste, 4 feb - "È sconcertante che la Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la voce dell'assessora Rosolen, prenda le difese di un'iniziativa che equivale a un tentativo di schedatura ideologica dei docenti, invece di difendere con fermezza la scuola pubblica e il diritto all'insegnamento garantito dalla Costituzione". Così, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, Serena Pellegrino, dopo la risposta dell'assessora Rosolen alla sua interrogazione sul caso del volantino diffuso da Azione studentesca al liceo Leopardi-Majorana di Pordenone.

"Rosolen minimizza un episodio che non solo ha suscitato numerose autodenunce da parte di molti docenti che si sono sentiti messi sotto accusa, ma è stato portato anche all'attenzione della Procura di Pordenone attraverso un esposto. L'assessora difende apertamente un quesito che invitava gli studenti a segnalare professori di sinistra accusati di fare propaganda in classe e che tendono a 'influenzare e ad inculcare le loro ideologie', così come si è espressa la studentessa intervistata da una testata giornalistica", sottolinea Pellegrino, richiamando il caso che ha già scatenato polemiche e un'indagine preliminare da parte delle autorità locali.

"Invece di condannare, prendendone le giuste distanze, un'iniziativa che richiama pericolose logiche di delazione e intimidazione - aggiunge l'esponente di Avs - l'assessora si arrocca in giustificazioni politiche e rassicura i suoi elettori, liquidando la questione come una 'azione di sindacato studentesco' legittima. Una posizione inaccettabile che liscia il pelo agli affezionati di quella fiamma tricolore mai spenta. Costoro dovrebbero invece ricordarsi che oggi è possibile fare 'azione studentesca' grazie a tante donne e tanti uomini che hanno resistito e combattuto il fascismo per poter avere anche una scuola libera, dove il fondamento deve essere il pensiero e il dibattito che porteranno a formare cittadini e cittadine con libertà di vedute e che sviluppino il senso critico". "Ci tengo a ribadire che la scuola non è nostra - conclude Pellegrino - a differenza dello slogan riportato sia nel volantino di Azione studentesca sia nello striscione esposto sul palco di Atreju. Non è di destra o di sinistra, ma è in primis di tutte e tutti coloro che la vivono ogni giorno, dagli insegnanti al personale non docente che ogni giorno vi lavorano, mettendo tutta la loro professionalità e che dovrebbero essere difesi da chi ha la delega istituzionale, ma è anche e soprattutto degli studenti e studentesse che costruiscono il proprio futuro tra i banchi, grazie anche a quei docenti stigmatizzati ora sotto accusa, e che diventeranno gli adulti di domani". ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)